Tantissimi i no incassati dal Milan per quanto riguarda la panchina, ma anche per i ruoli dirigenziali chiave.
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Sono tanti i no che il Milan ha dovuto incassare prima di trovare il sì di Ruben Amorim. Lo ha evidenziato in una riflessione amara Sportmediaset che ha puntato i riflettori sulla società rossonera e sulle scelte discutibili, che non hanno ancora rimpiazzato tutti i tasselli. Tanti no, molta frenesia, idee forse poco chiare.
"Lo scorso 25 maggio le fondamenta del vecchio Milan sono state demolite. Via in un colpo tutti dirigenti in carica e Allegri attraverso un comunicato dove si parlava di "fallimento inequivocabile" e con l'intenzione da parte di Cardinale di ingaggiare un nuovo allenatore nel giro di una settimana. In realtà per arrivare a Ruben Amorim come nuovo tecnico rossonero il proprietario statunitense ha dovuto incassare diversi no…", scrive Sportmediaset. Il primo no è stato quello di Iraola, poi "le frenetiche videocall di Ibra e Cardinale si orientano in più direzioni: Pochettino viene contattato, ma è impegnato nel Mondiale con gli Stati Uniti e la pista si spegne velocemente. Xavi e Slot pure loro entrati nelle consultazioni presidenziali si tirano subito fuori. A quel punto prende quota Glasner, c'è persino un principio di accordo contrattuale, ma poi l'austriaco - che ha pure detto no al Feyenoord per il Diavolo - viene congelato perché ci sono spiragli per arrivare a Jaissle, che intriga di più però non può liberarsi dall'Al Ahlì". E non finisce qui. "Nel frattempo Ragnick, che aveva suggerito questi due allenatori, senza la garanzia dell'autonomia gestionale totale rifiuta il ruolo di supervisore tecnico e prolunga il suo contratto con l'Austria. In mezzo a tutti questi tentativi a vuoto, Amorim improvvisamente dice sì al Milan rassicurato anche dalle telefonate con Markus Krosche, che avalla la scelta sul portoghese. Qui però arriva un altro colpo di scena: il tedesco non sarà più l'"head of football" perché il no, l'ennesimo, stavolta arriva dall'Eintracht Francoforte e può diventare un grosso problema per il tecnico ex United. Doveva essere una settimana, è passato quasi un mese, ma i casting sono ancora in corso…", conclude amaramente Sportmediaset.
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