Le parole della showgirl: "Stalker? Ne ho avuti tanti. Gente fuori di testa, spinti da un’ossessione, mi aspettavano sotto casa"

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SEX SYMBOL

Dopo il buio del 2018 è tornata la luce. Adesso cosa fa? «Faccio tante ospitate in programmi diversi, finalmente posso andare anche in Rai, posso raccontarmi e divertirmi. E poi mi sto dedicando al web, con progetti digitali diversi».
Ci abbiamo girato intorno e mi spiace ricordarglielo, ma il 7 febbraio è stato il suo compleanno.
«Emanuela sta per abbandonare la chat». Le scoccia aver raggiunto i 60? «No, ma fa impressione agli altri. Sono loro che me lo fanno notare come se fosse una malattia».

Non soffre per l’età che passa? «No. E poi non ho mai puntato sulla bellezza». Sa che non è credibile? La definivano «il sogno erotico degli italiani». Non si è mai sentita un sex symbol? «Mai, neanche un secondo». Il compleanno dove lo ha festeggiato? «In balera». In effetti non molto da sex symbol... È ossessionata dallo specchio? «Devi fare pace con le tue rughe: quelle che si sono trasformate in donne gatto mi fanno impressione. Io ho fatto cure per la pelle, ma le punturine no perché gonfiano. Bisogna saper accettare l’età, a un certo punto conta solo l’eleganza».

Il suo calendario fu un successo.«Non lo volevo fare».

Dicono tutti così.«D’istinto sono una che dice subito di no, è la mia prima risposta. Poi sono stata felice di averlo fatto. In fondo non ne avevo bisogno per lanciarmi, ero già famosa». Quanto l’hanno pagata? «Chi diavolo se lo ricorda, credo parecchio: 80 mila? Boh».

All’epoca, era il 2003, disse che lo aveva fatto per smentire che aveva il seno rifatto.«Sa che anche al mio medico della mutua ho dovuto portare l’ecografia per farlo ricredere?
È il pregiudizio del mondo dello spettacolo, nel momento in cui sei in televisione devi sempre dimostrare qualcosa: che non sei scema, che non sei raccomandata... comunque non sono finte».

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