Le parole della showgirl: "Stalker? Ne ho avuti tanti. Gente fuori di testa, spinti da un’ossessione, mi aspettavano sotto casa"
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REALITY E AMORE
Doveva schivare i corteggiatori.«Piuttosto stalker. Ne ho avuti tanti. Gente fuori di testa, spinti da un’ossessione, mi aspettavano sotto casa. Ho passato periodi in cui mi dovevo guardare intorno, sono andata alla polizia, c’era uno che sosteneva di essere il mio fidanzato e diceva che gli parlavo attraverso la tv».
Tante serate mondane.«Io sono quella che appena finisce di lavorare mi smonto e crollo. Motivo per cui gli amici mi chiamano zia Pina, da sempre. Sono zero mondana, mi ha sempre fatto fatica partecipare a quelle serate fatte di sorrisi e di relazioni. Forse è un limite che mi ha penalizzato. Ma sono fatta così». Quanti reality ha rifiutato? «Tutti quelli che ci sono. Anche quest’anno». Perché? «Non è nelle mie corde e poi penso subito all’effetto che fa a mio figlio. Una volta gli ho chiesto cosa ne pensava. Mi ha detto: in mezzo a quegli sfigati no, dai. La percezione è che se ci vai sei alla canna del gas». A che cifre ha rinunciato? «Non l’ho nemmeno chiesto». Ride. «Non ho prezzo». Diplomatica o incendiaria? «Più la seconda. Spesso litigo in macchina e una volta ho piantato contro il muro una zingara che aveva rubato lo zaino a mio figlio». È stata con Stefano D’Orazio dei Pooh. Perché è finita? «Era una persona speciale. Un grandissimo professionista ma anche un cazzaro con cui mi sono divertita tantissimo. Io stavo a Milano, lui a Roma, ci siamo conosciuti e piaciuti. Io volevo una famiglia e dei figli — cosa che poi ho fatto in ordine sparso e poco lineare —, lui invece no. In amore l’errore è voler cambiare le persone, per questo siamo rimasti grandi amici». Un altro calendario a 60 anni? «Quello di Frate Indovino» .
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