Massimo Carrera, tecnico dello Spartak Mosca, ha raccontato della sua vita in Russia e del suo legame con Bergamo

Immagine

Carrera: "Bergamo casa mia. Spartak? Vita facile con hotel e cibi italiani. I tifosi russi..."

Massimo Carrera, tecnico dello Spartak Mosca, ha raccontato della sua vita in Russia e del suo legame con Bergamo: "Sono venuto a giocare nell'Atalanta nel 1996 e ho giocato qui sette anni. La mia famiglia è cresciuta qui, quindi Bergamo è diventata la nostra città adottiva, abbiamo preso casa qui e siamo diventati bergamaschi".

SPARTAK - "Quando mi è arrivata l'offerta dello Spartak ho accettato subito. Non avendo la certezza di andare con Conte, ho accettato subito perché lo Spartak è la Juve di Russia, ha vinto tanti anni, è una squadra ambiziosa"

LA VITA A MOSCA - "E' facile perché vivo in albergo dove ci sono chef italiani quindi mangio cibi che mangerei anche a casa"

RAZZISMO - "Sono da un anno e mezzo in Russia e non ho mai visto questi comportamenti razzisti. I tifosi sono caldi con la squadra perché pretendono molto  ma non ho mai sentito atti di razzismo verso giocatori di altre nazioni. Penso sia un popolo molto maturo".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti