Il giornalista, scrittore, autore e opinionista televisivo italiano ha commentato l’indagine che vede coinvolto il giocatore dell’Inter e della Nazionale, indagato per prostituzione minorile
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Andrea Scanzi si espone sul caso Bastoni. Il giornalista, scrittore, autore e opinionista televisivo italiano ha commentato l’indagine, di dominio pubblico, che vede coinvolto il giocatore dell’Inter e della Nazionale, indagato per prostituzione minorile.
“Cito fedelmente Repubblica (che se parlo io sbrocco):
“Questa storia comincia con una chat. È il 9 luglio del 2020 e Alessio Salamone, factotum della "agenzia delle escort" che organizza pacchetti tutto incluso per la Milano dei vip, scrive al suo amico Alessandro Bastoni: "La minorenne credo che ti vuole chiav...". Prima la cena con altre persone, poi la serata che termina a casa del nerazzurro. L'indomani mattina, il tuttofare contatta il giocatore per chiedere se fosse andato tutto bene. Lui risponde: "Tutto ok leone”. Sei anni dopo, una pesante accusa - tutta da dimostrare - coinvolge il difensore dell'Inter e della Nazionale, indagato per prostituzione minorile”.”
Poi arriva la posizione di Scanzi:
“Detto e ribadito che la “pesante accusa” è tutta da dimostrare e che il diretto interessato ha fatto sapere tramite il suo avvocato che lui non sapeva che la ragazza fosse minorenne, posso garbatamente scrivere che trovo avvilente che questo soggetto, già paragonato a caso a Beckenbauer (ahahahahah) e già campione conclamato di tuffi carpiati e simulazioni conclamate, sia stato difeso fino all’altro giorno manco fosse un martire per i “troppi fischi” ricevuti negli stadi (povera stellina…), e sia stato fino all’altro ieri regolarmente convocato in Nazionale? Com’è stato possibile passare da Scirea a Bastoni? Sono questi i nuovi miti? Com’è crollato rovinosamente e miseramente il calcio italiano!”.
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