Simona Ventura, nota showgirl e conduttrice tv, ha compiuto ieri 60 anni. Ecco la sua intervista concessa ai microfoni del Corriere della Sera
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Così conobbe Bettarini. «Sì, al mare in Sardegna. Ci siamo sposati e abbiamo fatto due figli».
Vi siete chiariti dopo l’ultima intervista al «Corriere» in cui lui è stato un po’ ingeneroso sul vostro rapporto? «Con Stefano sono alti e bassi. Vie di mezzo, mai!».
Passiamo ai quarant’anni. «Di quel decennio non posso non parlare di Quelli che... il calcio. Ero subentrata a un monumento di bravura come Fabio Fazio, ovviamente avevo paura di sbagliare. Però debuttammo con il 53 per cento di share e condussi il programma per dieci anni».
In mezzo c’è stato Sanremo. Quanto le è spiaciuto saltare l’edizione con Amadeus e Fiorello per il Covid? «Eh, lacrime nella pioggia... Quelli sono treni che passano solo una volta, ma chissà.. Mai dire mai».
Andiamo ai 50 anni. «L’ultimo decennio è stato difficile sul piano lavorativo. Ho scelto io di lasciare la Rai, perché avevo capito che non c’era più la fiducia di un tempo. Presi al volo la proposta di Sky a X Factor. Ho lavorato di meno, ma volevo stare di più con i miei figli. Maria De Filippi mi ha dato una grandissima mano coinvolgendomi ad Amici e a Temptation Island, le sarò sempre grata».
Ed è nell’ultimo decennio che ha incontrato suo marito, Giovanni Terzi. «Ero convinta che sarei rimasta sola, è l’unica cosa che non mi sarei immaginata di riuscire a fare: sposarmi per la seconda volta. Con Giovanni condividiamo i progetti, le giornate, la vita».
È contenta dei suoi figli? «Moltissimo. Niccolò ha 26 anni e fa il personal trainer a Milano, Giacomo ne ha 24 e lavora in tv a Roma a BellaMa’ con Diaco. E Caterina, che ne compie 19 a maggio, vuole studiare per fare la psicologa: ora si prepara alla maturità».
Vede sempre la madre biologica? «Certo. Adesso è maggiorenne e decide da sola quando incontrarla. Il suo ingresso nella nostra casa è stato una benedizione: tutto, dopo, ha cominciato ad aggiustarsi».
È stata la Ferragni degli anni ‘90. «Mi riconosco molto nella sua storia con Federico, per fortuna ai miei tempi i social non c’erano. Entrambi stanno attraversando momenti complicati. Non parteggio per nessuno, però di Chiara voglio dire che ha sbagliato, ma ha pagato il suo errore, ed è giusto che si vada oltre».
Da chi ha imparato di più? «Da tutti. Se poi mi costringe a sceglierne 3, devo partire da Mike Bongiorno, Pippo Baudo e Maurizio Costanzo».
Cosa le hanno insegnato? «Mike l’ironia, Pippo lo stacanovismo e Costanzo il talk show. Straordinari».
Non ha mai desiderato fare la direttrice di rete? «Ma io lo sono già della Ventura Academy e dei miei social. E poi adesso non esistono nemmeno più i direttori di rete: si chiamano direttori di genere...».
Abbiamo fatto un bel bilancio. C’è spazio per nuovi sogni? «Certo, sempre! Con Giovanni contiamo di lavorare per un’altra decina di anni e poi di trasferirci al mare».
Mica vorrà andare in Portogallo, come tanti pensionati, per pagare meno tasse? «Ma va’. In Portogallo ci andrò in vacanza, magari con gli sconti ai senior. A me la vita piace viverla in Italia».
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