Intervistata da Chi, Rose Villain riflette sulla sua esperienza a Sanremo e sulle sue novità musicali e imprenditoriali

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ROSE VILLAIN

Intervistata da Chi, Rose Villain riflette sulla sua esperienza a Sanremo e sulle sue novità musicali e imprenditoriali. Lo scorso anno, pur arrivando "da sconosciuta" e con grandi nomi in gara, ha conquistato il pubblico con il suo stile. "L’anno scorso sono arrivata praticamente da sconosciuta, c’erano dei mega big in gara, quindi ho accettato il 23esimo posto che, in realtà, si è rivelato il mio nuovo numero fortunato. Sanremo mi ha cambiato la vita. Ho sempre pensato di fare una musica forse un po’ edgy, particolare e per pochi, avevo paura che non venisse ben digerita, perché mi piace prendere ispirazione da generi diversi e contaminarli. Non ho un vero genere, è questo il mio punto di forza, anche se alla fine il mio cuore è sempre pop. Lì ho capito che in realtà la mia musica può piacere a tutti, bambini e adulti, e finalmente adesso anche mio padre canta le mie canzoni, quindi bastava semplicemente che arrivasse alle persone giuste".

Rose Villain

Rose Villain
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E quest’anno che cosa si aspetta?

«Torno in questo frullatore incredibile di musica perché amo la canzone che porto e volevo farla uscire su un palco che le rendesse giustizia. Fuorilegge la sento davvero dentro, nelle viscere, sento che mi rappresenta, che è il mio sound. L’ho scritta prima di Click Boom! a dire il vero, però il suo momento è ora. Se uno l’ascolta dice “questa è Rose”, e per me è una grande vittoria!».

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