Il TAR della Liguria ha decretato la fine dell'esclusiva della kermesse musicale in forma diretta per la pubblica

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Il Tar della Liguria ha decretato la fine dell'esclusiva in forma diretta per il servizio pubblico. Sanremo deve essere messo a bando e non può essere affidato alla Rai senza prima una manifestazione d'interesse. La tv di Sato quindi rischia di perdere il programma più importante dell'anno. A partire dal 2026 perché il Festival di Sanremo 2025 è ormai una pratica definita. Il quotidiano La Stampa parla proprio di questa questione e sottolinea come in Viale Mazzini lavorano per ricorrere al Consiglio di Stato, vogliono ribaltare il verdetto del TAR.

angelina mango sanremo 2024

Il giornale riporta questo virgolettato: «Rispettiamo la decisione del Tar, che sarà ribaltata in appello. L’unico broadcaster che potrebbe garantire ascolti comparabili è Mediaset che già in passato ci restituì il Giro d’Italia perché non aveva le possibilità di realizzarlo come noi. Se sì è deciso di ammazzare una manifestazione, prego. Non è possibile che unsignore titolare di una società con 13 lavoratori al suo attivo possa essere preso in considerazione. La Rai è tranquillissima, ci sono piccoli aspetti burocratici riferiti alle modalitàdi gara che saranno sistemati dal Comune e ci si sta lavorando. Sia chiaro, chi ha da perdere in tutta questa storia è proprio Sanremo. La Rai può spostarsi a Torino dove abbiamoportato con successo l’Eurovision Song Contest, o in qualsiasi altra località. Senza la Rai, si corre il rischio del flop come sa chi pensava che altrove avrebbe fatto gli stessi ascolti».

mango amadeus sanremo 2024

Il Comune di Sanremo - spiega il quotidiano - ha letto la sentenza del TAR. Dopo questa sentenza chiederà a chi è interessato all'organizzazione del Festival di fare una proposta e sarà poi una Commissione a decidere quale quella migliore nell'interesse. "E qui, in fatto di quattrini, l’impressione è che la Rai caschi è escluso che la gara debba essere europea. In quanto al trasferimento il marchio è del Comune, la Rai o chicchessia può fare un Festival dove vuole ma non sarà mai il Festival di Sanremo o il Festival della canzone italiana", scrive La Stampa.

(Fonte: LA STAMPA)

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