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Tarquinio: “Suma? Pesante, non ci siamo parlati per tanto. Melissa Satta? La gente diceva che…”

Alessia Tarquinio è stata ospite nel podcast Centrocampo, dove ha raccontato il suo percorso che l’ha portata a diventare giornalista sportiva. L’amore per il giornalismo è un amore che viene da lontano e nasce seguendo la musica, il...
Redazione Golssip
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Alessia Tarquinio è stata ospite nel podcast Centrocampo, dove ha raccontato il suo percorso che l'ha portata a diventare giornalista sportiva. L'amore per il giornalismo è un amore che viene da lontano e nasce seguendo la musica, il teatro, lo spettacolo. Poi un'assenza in redazione le offre l'opportunità di iniziare ad occuparsi di calcio. Prima quello femminile, poi arriva Milan Channel. "Sapevo che l'unico modo per far pensare che facessi il mio lavoro seriamente, era lavorare seriamente. La preparazione. Quando sono passata a Milan Channel mi sono vista ore e ore di torello. Quella precisione lì mi ha aiutato a costruire la mia credibilità. Credo di essere stata dura nei miei confronti. Non volevo far venire fuori la mia personalità. Avevo paura che ogni mia minima debolezza mi penalizzasse. Dal punto di vista estetico stavo attenta. Volevo che mi ascoltassero, non che mi guardassero. Non potevo pensare che mi facessero lavorare perché ero carina e piacente. Nel mio percorso sono stata abbastanza fortunata. Ho faticato come tutti quanti. Non è un ambiente facile, non è una questione di genere. Milan Channel? Oh, Mauro Suma era pesante. Ciao Mauro! Non avrei mai pensato di dirla questa cosa perché abbiamo discusso tantissimo, ma mi ha insegnato un sacco di cose. Mauro è stato uno dei primi a insegnarmi questo mestiere. Io ho iniziato scalettando gli allenamenti del Milan. Scrivevo pezzi. Un giorno decidono di mandarmi come inviata a Milanello con Carlo Pellegatti (anche da lui ho imparato molto). Tu non potevi fare errori. Una volta ho avuto un attimo di esitazione e ho fatto uhmm. Non sono andata in onda per un mese. Le punizioni di Mauro Suma erano storiche. Poi non l'ho più fatto. Devi parlare anche per ore, trovando gli argomenti e di non avere tentennamenti. 10 secondi di silenzio sono una vita. Mi ha insegnato a stare in onda. Noi eravamo in televisione sempre", racconta Alessia ripercorrendo i suoi primi passi in televisione".

"A Milan Channel c'era l'autocensura. I giocatori nel 1999 ti vedevano lì tutti i giorni, non sapevano chi eri. Eravamo molto giovani. In uno dei primi allenamenti che ho coperto mi è arrivata una pallonata volutamente da Seba Rossi. Poi stai sempre lì, ti conosci, parli con i giocatori. Poi siamo diventati una famiglia allargata. Avevo 20 anni e intervistavo giocatori già leggende, come Maldini, Costacurta. Sapevo che non potevo fare domande del c***o. Mi avrebbero massacrata. Pensavo cento volte prima di farla. Domanda sgradita? Mi ricordo la reazione di Zvonek del tipo questa è una domanda stupida. Vuoi morire. L'importanza di fare la domanda con il punto di domanda. De Grandis a Sky mi diceva sempre questa non è una domanda, questa è un'affermazione. Alla gente non interessa quello che pensi tu, siamo un tramite. A Milan Channel rimango fino al 2003. Mi rompo le scatole, litigo e vado via. Io e Suma non ci siamo parlati per un sacco di tempo. Io non dimentico (ride ndr). Mi porto dietro l'aver incontrato Roberta Noè, mia sorella di vita. L'allegria di Claudio Lippi che ci ha lasciato troppo presto. E del rapporto creato con quei giocatori del Milan, quelli della Primavera e di tanti altri. Ho imparato a sopravvivere in questo mondo. So che se devo parlare con qualcuno di quei giocatori loro si fidano di me. Una delle cose più belle me l'ha detta Seedorf. Mi ha detto che si fida di me perché so quale sia il limite. Non venderei mai mia madre per fare una roba. Se c'è una notizia da dare la do, ma se può far male e può essere pericolosa non la dico. Se è una notizia di campo la do. Non sono amica dei giocatori o dei dirigenti, non simpatizzo per una squadra. Se ha a che fare con la vita personale non la do", ha confessato Alessia Tarquinio.