La prima vittoria dell'Inter in Champions League analizzata da Bucchioni, che si confronta con i tifosi
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CARLOS
"Carlos Augusto è in un periodo straordinario. È cresciuto enormemente. Stare all'interno anche senza essere titolare. Io credo che ci siano dei percorsi nei giocatori. Questo è un giocatore del '99, non è più giovanissimo. Ma quando è arrivato dal Monza non era titolare perché aveva dei limiti, delle cose in cui doveva crescere. E con grande umiltà è rimasto in panchina quando gli allenatori gli hanno detto di stare lì. E si è fatto trovare pronto. È un giocatore diverso da quando è arrivato. La vedete la crescita che c'è stata. Dal punto di vista della personalità. La capacità di difendere, che è una cosa che non faceva benissimo. Ora è in grado di fare anche il terzo di difesa. È aumentata anche la capacità di interpretare le situazioni. I tempi, i famosi tempi di gioco. L'uscita che deve essere sempre in armonia con chi ti suggerisce. E questa cosa la fa molto bene. È un giocatore che è diventato determinante. E questo ha accresciuto la personalità. Il gol di stasera, se non sei libero di testa oltre alle qualità tecniche che il giocatore aveva, se non sei in uno stato di grazia, non lo fai un gol così. Difficoltà altissime dal punto di vista tecnico. E dal punto di vista psicologico. Perché è una palla decisiva nella partita. Quindi questo è l'elogio di un giocatore che se lo merita assolutamente. Ora poi in una squadra come l'Inter titolari inamovibili non ce ne sono. Se non alcuni. È un co-titolare. E anzi. Potentemente rivendica il ruolo di titolare più di prima. Non c'è alcun dubbio. Anche perché Dimarco non sta benissimo dal punto di vista fisico. Ha qualche problemino. L'alternativa è straordinariamente efficace".
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