Il confronto con i tifosi dell'Inter, che difendono la prestazione della squadra di Chivu: Longhi replica su X
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Non sono complimenti quelli che Bruno Longhi riserva all'Inter di Chivu, vittoriosa ieri sul campo di San Siro contro lo Shakhtar. Una partita non spettacolare, ma efficace nel risultato. E dopo la striscia negativa in Champions League c'era bisogno prevalentemente di fare punti. Una parte di tifosi dell'Inter ha contestato l'analisi di Longhi, dando vita ad un dibattito acceso: "Le due facce del nostro calcio di Champions League: il Como domina col gioco, con l’organizzazione e con i gol (4-1) il Manchester United. Ed è spettacolo!!! A San Siro l’esatto contrario: l’Inter si fa irretire dai palleggiatori brasiliani dello Shakhtar, non pressa, gioca senza ritmo, rimane in 10 (espulso Bastoni) ma poi trova a 16 dalla fine il match point con il solito Carlos Augusto. Lancio millimetrico dell’ex Mkhitaryan- e con le parate decisive nel finale di Pepo Martinez. Discutibile il 5-3-2 di Chivu che lascia i due attaccanti in balia dei 3 difensori ucraini. Molto discutibile la prima da titolare di Spence. Partita decisamente brutta, scorbutica e scorretta. La buona notizia per i nerazzurri sono i 3 punti".
All'analisi di Longhi hanno risposto i tifosi dell'Inter, difendendo la prestazione dei nerazzurri. E il giornalista sportivo ha replicato su X: "Statistiche che parlano a favore del possesso palla dello Shakhtar. Per cortesia: è stata una partita che ha galvanizzato i tifosi per quel gol arrivato in inferiorità numerica e per le parate di Martinez. Ma tutto il resto… Non sminuisco lo Shaktar, ne ho apprezzato il palleggio brasileiro. Ma mi ha lasciato troppi dubbi l’Inter, soprattutto nel lungo periodo di parità numerica. Partita difficile? Guarda che stai parlando dei campioni d’Italia e di una squadra di una nazione in guerra che ha difficoltà a trovare un campo d’allenamento. Ieri contava dimostrare di essere una squadra forte. E l’Inter lo ha fatto solo nel finale con la forza della disperazione. Purtroppo con la squadra di Chivu non c’è onestà intellettuale: quando vince bene c’è sempre qualcuno che si aggrappa a qualche strano episodio. Quando vince male, come ieri, gli si trova una giustificazione che non merita. Tipo: contava vincere. Ma se vuoi essere da Champions bisogna comandare la partita, non subirla".
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