La Francesca denuncia una distorsione delle dichiarazioni del professore di diritto sportivo. D’Onofrio aveva già chiarito pubblicamente la propria posizione.

Immagine 2025-05-03 130941

VIDEO / Vergogna in Spagna, arbitro aggredito con una testata

Nuovo intervento sul cosiddetto caso Arbitropoli. L'avvocato Michele La Francesca ha pubblicato sui social un lungo post per richiamare l’attenzione sulla vicenda legata alle dichiarazioni del professor Paco D’Onofrio, deformate fino ad attribuirgli valutazioni che lo stesso esperto di diritto sportivo ha poi pubblicamente smentito.

La Francesca: «Dichiarazioni manipolate»

La Francesca ricostruisce così la vicenda:

«Arbitropoli: in merito alle distorsioni che alcuni soggetti stanno operando sul caso “arbitropoli”, vale la pena ricordare un episodio emblematico».

Il riferimento è alle interviste rilasciate da D’Onofrio e alla successiva circolazione sui social di ricostruzioni secondo le quali il professore avrebbe addirittura prospettato una retrocessione dell’Inter.

Gianluca Rocchi

Secondo La Francesca, quelle dichiarazioni sarebbero state «successivamente manipolate, arrivando ad attribuirgli frasi che non aveva mai pronunciato e persino la previsione di una retrocessione dell’Inter».

La smentita di D’Onofrio su Facebook

Il punto centrale è che D’Onofrio era intervenuto personalmente per smentire quella ricostruzione.

In un chiarimento pubblicato sul proprio profilo Facebook e successivamente ripreso anche da altre pagine social, il professore spiegava che erano state diffuse parole che non gli appartenevano. La smentita iniziava così:

«Alcune pagine in giro sui social hanno riportato frasi che non ho mai pronunciato».

Tra le espressioni che D’Onofrio negava di aver pronunciato figurava proprio quella secondo cui «L’Inter finirà in Serie B».

La precisazione è rilevante perché ridimensiona una delle frasi più forti circolate nelle settimane precedenti e attribuite all’esperto di diritto sportivo.

Il punto sull’illecito sportivo

La Francesca ricorda inoltre un altro passaggio della posizione espressa da D’Onofrio.

Secondo quanto riportato nel post, il professore aveva precisato che, sulla base degli elementi allora disponibili, non riteneva emergessero elementi probatori certi sufficienti a sostenere la configurabilità del dolo specifico richiesto dall’articolo 30 del Codice di Giustizia Sportiva per l’illecito sportivo. La stessa ricostruzione compare nel post pubblico di La Francesca.

Una posizione, dunque, decisamente differente rispetto alla rappresentazione secondo cui D’Onofrio avrebbe già prospettato conseguenze estreme per il club nerazzurro.

La Francesca: «Una narrazione completamente diversa»

Ed è proprio questo il punto sottolineato da La Francesca:

«Una posizione ben diversa da quella che gli era stata attribuita. Un esempio concreto di come la deformazione delle parole e la loro diffusione senza alcuna verifica possano costruire una narrazione completamente diversa da quella reale».

La chiusura del post dell'avvocato D'Onofrio era pesantissima: "Tale modalità di rappresentazione dei fatti appare tanto più grave in quanto realizzata senza riportare il testo autentico delle mie effettive dichiarazioni, senza indicare la fonte originaria e senza consentire al pubblico di verificare direttamente il contenuto autentico delle mie parole.

Mi vedo, pertanto, costretto a smentire formalmente ogni ricostruzione difforme da quanto realmente affermato e mi riservo ogni più opportuna azione nelle sedi competenti, a tutela della verità dei fatti, della mia reputazione e della mia dignità professionale"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti