Alfredo Pedullà, intervenuto su Youtube, ha voluto rispondere, a distanza di mesi, ad un intervento di Federica Zille, bordocampista di Dazn

diletta leotta apre danz (1)

VIDEO / Diletta Leotta apre le porte di DAZN ai suoi follower

Federica Zille, giornalista e bordocampista di Dazn, qualche mese fa fu ospite del podcast Centrocampo per un'intervista nel corso della quale ha parlato anche di Sportitalia:

zille-milan

"Sportitalia deve vendere spazi pubblicitari. Se sceglie quella visione dei suoi programmi sportivi, forse è perché ci sono dati che dicono che vende più pubblicità se ha la bella ragazza in studio. Se sei Sky, Dazn, Mediaset o RAI non hai bisogno. Arrivo a dire una cosa brutta e le colleghe non saranno d'accordo: arrivo anche a giustificare Criscitiello perché non ha le immagini delle partite, non ha magari nemmeno le interviste. Di qualcosa deve parlare e in qualche modo deve vendere il suo prodotto. Ma noi che abbiamo tutto il resto, possiamo andare solo sul contenuto? Per me la risposta è sì ma non decido io, sostanzialmente decidono solo gli uomini e questa domanda andrebbe fatta a loro"

pedulla

Alfredo Pedullà, giornalista ed esperto di mercato di Sportitalia, ha risposto indirettamente alla Zille con queste parole: "Ascolto certe volte dei cartoni animati. Sono molto legato all'Ordine dei Giornalisti per militanza ed esperienza, sono professionista da una vista, pago puntualmente i contributi e le tasse e vorrei più rispetto. Nell'ultimo anno e mezzo ho letto pistolotti da parte di una bordocampista di Dazn che parla della scelta di Sportitalia di puntare sulle ragazze, 'noi abbiamo le immagini, loro devono fare cose diverse'.

Pedullà

A parte che è un discorso offensivo nei confronti di alcune sue colleghe, poi però c'è ospite per 40 puntate un rappresentante degli arbitri e non fai una domanda e non ho capito il perché. Ho anche sentito che il compromesso all'italiana è la soluzione più logica e che le vittorie di Mancini hanno salvato Malagò. Questo significa avere il microfono spento. Non do lezioni a nessuno e sono soltanto libero ma non accetto lezioni da parte di altri che parlano di scelte editoriali e non fanno domande scomode all'ex designatore arbitrale. Il mio mondo non andrà da nessuna parte finché i microfoni saranno spenti come quando non criticavano mai gli anni di Gravina"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti