golssip social Zazzaroni: “Con Mancini eravamo amici, ci siamo sfanculati. Mondiale? Ho visto Pio e ho…”

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Zazzaroni: “Con Mancini eravamo amici, ci siamo sfanculati. Mondiale? Ho visto Pio e ho…”

Redazione Golssip

"Giornalista scomodo? Io rompo i coglioni. Se non mi piace una cosa lo dico e lo scrivo. Con Lippi? Scrissi il libro di Baggio e mi disse la storia dell'Inter che lo aveva chiamato in sede per fare l'uomo di fiducia. Non ci siamo parlati per un anno. Altre litigate feroci? Con Spalletti perché avevo detto che aveva detto una cazzata. Amichevole all'Olimpico e ci vedemmo nel tunnel e ci fu uno scontro divertente. Lui era con la moglie, aveva iniziato lui e poi l'ho mandato a quel paese. Con Luciano abbiamo un rapporto a distanza. Lui è un uomo di sentimenti. Non esco mai con i giornalisti, non ho mai cercato le simpatie. Stavo sui coglioni. Questa cosa ha condizionato certi rapporti. Il giornalismo sportivo oggi è finito. Sono rimasti tre dinosauri e poi ci sono i social dove vedo delle robe irritanti. Tanti talent che non parlano italiano, anche in tv, diventano dei guru. Questa cosa la combatto. Colpa nostra perché abbiamo delegato il nostro lavoro a degli analfabeti. Siamo rimasti dei reggi microfono. Ho lavorato con giornalisti con le palle che andava convinta. Faceva le domande. Scelgo i ragazzi per la passione. Ne ho presi 5-6 dei quali sono molto contento. A 30 anni sono redattori, io lo ero a 24. I miei erano altri tempi. Giovani che abbiano voglia. Dico di leggere. Scrivono tutti alla stessa maniera", ha sottolineato Ivan Zazzaroni. "Vorrei intervistare Dybala. Volevo fare Mourinho e l'ha fatta solo con me. Il più bell'incontro professionale della mia vita. Uomo di un'intelligenza, velocità. Ho fatto anche il libro. Ci scriviamo sempre. Dybala la Roma lo blocca. Vorrei chiedergli: "Quanto hai buttato via del tuo talento per il tuo carattere?". Si è fidato di persone, andava tutelato maggiormente anche sul piano fisico. Prima o poi la farò. I 3 allenatori più forti? Mourinho, Conte un martello e Allegri per le intuizioni. Carlo Ancelotti è la somma di tutti. Ha una finezza, è raffinatissimo. Campionato di bassissimo livello, pochissima qualità e infatti emerge tantissimo il Como. Fabregas è un allenatore molto intelligente, diciamo che il livello è basso basso. Inter? Non può buttarlo via anche questo campionato. Bastoni? Non era da chiamare. Bastoni può giocare come terzo. Acerbi è l'unico che può fare quel ruolo e governare la difesa. Bastoni non era sereno", ha concluso Zazzaroni.