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Longhi: “Vorrei ricordare alla tribù del calcio una cosa. Mi stupisco che Colombo e Doveri…”
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Prosegue l'inchiesta che tocca il mondo arbitrale e nello specifico il designatore Gianluca Rocchi. Si parla di presunti arbitri "graditi" all'Inter, ma i fatti indicano altro. La teoria del pm Ascione, secondo cui Rocchi avrebbe combinato delle designazioni per fare in modo che lo "sgradito" Doveri non incrociasse il cammino dell'Inter, vengono smentite dai fatti e dal numero di volte in cui Doveri ha incrociato il cammino dell'Inter. Ecco come Bruno Longhi ha commentato questa situazione.
"Vorrei ricordare alla tribù del calcio che designare un arbitro non è frode. Lo diventa se quest’arbitro è noto al designatore per essere malleabile, gestibile e pilotabile. E quindi mi stupisco che Colombo e Doveri, non reagiscano di fronte a questa “accusa” che implicitamente li colloca in questa deprecabile categoria", ha dichiarato Bruno Longhi su X.
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