Nel 2021 era stato insignito del Collare d'Oro al merito sportivo - la massima onorificenza conferita dal comitato olimpico nazionale italiano - a coronamento di una lunga carriera da dirigente al servizio dello sport. Ha portato in Italia la Ryder Cup nel 2023: un successo per la squadra dell'Europa, e una vittoria per l'Italia. Il 16 settembre scorso, per la settima volta consecutiva, era stato rieletto numero uno della Fig per il quadriennio 2025-2028. Il golf, a fianco e dopo la carriera accademica, era diventato la passione di una vita.
Già membro della New York Academy of Scienses, Chimenti era stato dal 1970 al 200, presidente dell'Istituto di Ricerca Dermocosmetica, e poi accademico delle Scienze Medico Biologiche e del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico, autore di molteplici manoscritti e comunicazioni edite da riviste internazionali. Poi lo sport. Nel 1981 entrò nella Lazio calcio, ricoprendo la carica di vicepresidente fino al 1985 e poi per un anno, l'86, anche quella di presidente: un rapido passaggio, con l'acquisto della società da Giorgio Chinaglia e la cessione a Bocchi e Calleri. Di li' i ruoli al vertice dello sport italiano, tra Coni, Coni Servizi e Federgolf, e una sola passione. "E' il mio ultimo mandato, questo è scontato - disse lo scorso 16 settembre, quando ottenne i due terzi dei voti necessari alla riconferma - Ora andiamo avanti tutti insieme per lo sport che amo: il golf".
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