Intervistata dal podcast "Centrocampo", Federica Zille, giornalista di DAZN, ha parlato così delle colleghe e delle conduttrici di bella presenza: "Credo che la gente da casa credo sia in grado di distinguere una giornalista sportiva da una conduttrice che ha più che altro la bella presenza e non la competenza. Rosico quando viene usata la definizione giornalista per ragazze non fanno nulla per passare per esserlo: ci tengo a mantenere divisi i due piani. Io da donna ti dico che mi dà fastidio che qualcuno mi svernici perché è più bella, ma porta via un posto di lavoro anche ad un uomo. Farei questa domanda agli uomini, allo spettatore se ha bisogno davvero di quella presenza.

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Zille: “Belle donne in studio? Giustifico Criscitiello, vi spiego! Ma rosico quando…”

Io avevo un po' il pregiudizio di non essere abbastanza bella per lavorare nel calcio perché vedevo che tutte erano perfette: poi ho visto Giulia Mizzoni, lei è stata un'epifania. Si può essere una bella donna e bravissima, non metteva in mostra nulla: aveva solo un bel viso ma era veramente brava. Io credo di essere andata in quella scia. Andrebbe chiesto ai direttori perché scelgono queste figure qua. Sportitalia deve vendere pezzi pubblicitari: se sceglie di fare quella visione lì dei suoi programmi, forse ha dei dati che dicono che vende più pubblicità se ha la bella ragazza in studio. Arrivo a dire una cosa brutta: arrivo anche a giustificarlo Criscitiello in qualche modo. Non ha le immagini delle partite, non ha le interviste: di qualcosa deve parlare e deve vendere il suo prodotto. Ma noi che abbiamo tutto, possiamo andare solo sul contenuto? La risposta per me è sì, ma decidono solo uomini in Italia e andrebbe fatta a loro questa domanda".
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