Sofia Goggia: “Il più delle volte quando ti rompi c’è un perché. Mi metto in tiro quando…”

Nell’intervista rilasciata ad Elle la sciatrice italiana ha parlato anche della femminilità e di come si rapporti con la bellezza e con il suo corpo.

di Redazione Golssip

Ai microfoni di Elle Sofia Goggia ha parlato di cadute, di come ci si rialza e del difficile equilibrio da inseguire. Sempre con determinazione. Mai con paura. “Il braccio rotto della scorsa stagione? Non è un caso. È stata una via d’uscita facile da una condizione personale che non andava. Quando ti rompi, il più delle volte c’è un perché. Ma quando mi danno per finita, reagisco, rinasco. Io una fenice? No, sono solo di Bergamo. Noi bergamaschi non ci tiriamo indietro, siamo sempre pronti a rialzarci dopo una sconfitta, a lavorare per ribaltare il dolore con umiltà. La resilienza è la sostanza di cui siamo fatti. L’abbiamo dimostrato nella prima ondata di covid”, racconta con la sua grinta la sciatrice italiana.

La femminilità di Sofia

“La femminilità? Qualcosa che parte da dentro. Una specie di magnetismo. Uno sguardo, un modo di essere. Mi sento bella quando mi tiro perché devo uscire la sera con il ragazzo che mi piace e mi guardo allo specchio. Il grande amore? Il pensiero lo tengo a distanza, ma i ragazzi che mi piacciono ci sono e se devo uscire la sera ci vado da gattona, con l’outfit giusto per fare colpo”, confessa Sofia a Elle.

 

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