"Dato che non ha un domicilio fiscale in Spagna, è evidente che gli accertamenti fiscali in questione e le conseguenti sanzioni sono illegittimi, poiché si basano sul presupposto che la ricorrente avesse il suo domicilio fiscale in Spagna durante l'anno fiscale 2011, presupposto che non è stato provato", ha dichiarato il Tribunale Amministrativo. Nel 2011 Shakira era stata impegnata in un lungo tour Mondiale con 120 concerti in 137 Paesi diversi. L'accusa non è riuscita a comprovare la permanenza della cantante nel Paese per 183 giorni, il periodo legalmente richiesto per la costituzione di obblighi fiscali.
Di conseguenza, l'Agenzia delle Entrate dovrà rimborsare a Shakira le somme versate a seguito di questo procedimento, una cifra che supererà i 60 milioni di euro.
La reazione
«Dopo oltre otto anni di brutale critiche pubbliche, campagne orchestrate per distruggere la mia reputazione e innumerevoli notti insonni che alla fine hanno compromesso la mia salute e il benessere della mia famiglia, la Corte Nazionale ha finalmente ristabilito la verità. Non c'è mai stata alcuna frode e l'Amministrazione stessa non è mai stata in grado di dimostrare il contrario, semplicemente perché non era vero. Ogni fase del processo è stata divulgata, distorta e amplificata, e il mio nome e la mia immagine pubblica sono stati usati per inviare un messaggio minaccioso agli altri collaboratori», ha detto la cantante.
«Oggi questa narrazione crolla, e lo fa con la forza di una sentenza del tribunale. Il mio più grande desiderio è che questa decisione crei un precedente per l'Agenzia delle Entrate e sia di aiuto alle migliaia di cittadini anonimi che ogni giorno vengono maltrattati e schiacciati da un sistema che presume la loro colpevolezza e li costringe a dimostrare la propria innocenza sull'orlo della rovina economica ed emotiva. Questa vittoria è dedicata a loro», ha concluso.
(Fonte: El Mundo)