Questa mattina il Corriere della Sera è tornato sull'inchiesta che ha portato all'avviso di garanzia a Rocchi e Gervasoni e parla delle intercettazioni che ci sarebbero dietro all'episodio di San Siro, quello che ha fatto parlare di designazioni 'combinate'. In un'intercettazione si sente "Loro non lo vogliono più vedere".

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Inchiesta Rocchi, Capuano: “Spero ci sia qualcosa di più serio altrimenti siamo vicini al nulla”

A quel loro, che arriva da un confronto tra l'ex designatore e l'ex super visore del VAR dell'aprile del 2025 allo stadio Meazza, il pm non è riuscito a dare una paternità. E non ci sono stati altri eventuali riscontri se si considera che il gip dall'estate scorsa non ha più autorizzato le intercettazioni.

La riflessione
—Di questo ha parlato in un post su X Giovanni Capuano: "Credo (e voglio sperare) che l’inchiesta sia più profonda e seria di questo. Perché bisogna dire con chiarezza che se il presupposto del pm Ascione è che un club aveva manifestato di non gradire un arbitro siamo vicini al nulla", ha scritto il giornalista.
"Basta fare una ricerca veloce per trovare traccia di dirigenti che dicono apertamente, magari dopo una partita nella quale pensano di essere stati penalizzati, di voler essere trattati diversamente. O “rispettati” nelle scelte del designatore di turno", spiega ancora.
"Che puntualmente si deve barcamenare e gestisce settimane e mesi successivi evitando tensioni. Senza finire davanti a un magistrato in una Procura della Repubblica", conclude Capuano.
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