Il giornalista commenta la scelta della FIGC di affidare la panchina della Nazionale a Mancini e chiude con una riflessione sul mercato

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Nel suo editoriale per Tuttomercatoweb, Luca Calamai commenta la scelta della FIGC di affidare la panchina della Nazionale a Roberto Mancini. "E alla fine torna Mancini. Come ha scritto il direttore della Gazzetta dello Sport Stefano Barigelli la questione morale, parlando di commissario tecnico della Nazionale italiana, doveva valere per tutti. Ci sono 25 milioni di motivi per non ritenere Mancini la figura idonea a riprendersi questo ruolo. Venticinque come i milioni del tradimento. Quello che l’allenatore ha commesso abbandonando la Nazionale e vendendosi agli sceicchi. Non mi interessa che lui si sia scusato".

MANCINI E I FIGLI (1)

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"Ci mancherebbe altro. Credo che abbia capito dopo poche settimane di aver commesso un clamoroso autogol. Ma quella scelta assurda non può essere cancellata con qualche parola di circostanza. Sono sorpreso che un grande dirigente come Malagò sia incappato in questo errore. L’unica giustificazione può essere che dopo gli errori di Maldini si sia trovato chiuso in un angolo, a rischio commissariamento. Doveva trovare subito una soluzione. E l’unica via di fugga era l’amico Mancini".

"Chiudo con due riflessioni di mercato. Dopo aver preso un paio di schiaffoni Marotta, che continuo a considerare il miglior dirigente del calcio italiano, ha strappato Stones a una ricca concorrenza. Parlo di Arsenal, Chelsea, Juve e Napoli. Così fanno quelli bravi. C’è grande euforia infine per l’arrivo di Castro alla Roma. Che sia un talento è sicuro, che sia una stella da Roma ho qualche dubbio. Che mi auguro per i tifosi giallorossi che sia infondato".

(Tuttomercatoweb.com)

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