Focus sulla corsia nerazzurra di destra: il giornalista Bucciantini si confronta con i tifosi
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Dimostrare tutto e subito non è facile all'Inter. A Radio Sportiva un tifoso ha sollevato un tema interessante, che si focalizza sulla corsia laterale di destra. Hakimi faceva panchina all'inizio, poi è arrivato Dumfries e via con il rimpianto per Hakimi. Ora è arrivato Spence e ai tifosi manca Dumfries. Su questo tema Marco Bucciantini si è espresso in maniera approfondita.
"Non possiamo pretendere equilibrio in un mondo squilibrato, non è che ci manca equilibrio nei giudizi, ci manca equilibrio nel vivere, nello stare nel mondo. Siamo squilibrati dentro, non è il giudizio squilibrato, siamo ormai noi. Il mondo probabilmente si sta squilibrando in modo irreparabile. Ci vuole rispetto. Andava rispettato Hakimi, Conte lo diceva, non lo trovo pronto. Curiosamente in Italia un esterno per cui sembra difficile fargli fare il quinto di centrocampo, come se fosse un lusso, poi va in una squadra piena di concetti e di talento e fa il due, nemmeno il quinto, fai il quarto di difesa, perché poi ormai le squadre si fanno anche così. Dumfries è un giocatore con delle caratteristiche magari un po' debole nella conduzione, un po' debole nel palleggio, però un giocatore straordinario sul secondo palo, un attaccante, un giocatore che dava molti centimetri anche alla fase difensiva. Spence secondo me è un giocatore forte, almeno buono, che va messo in condizione fisica e poi va messo dentro una squadra dove quel ruolo lì non è un ruolo. Allora nell'Inter avete fatto caso quanta fatica i titolari: a volte ci mettono un anno a diventare titolari, quelli di due anni fa sono diventati titolari un anno dopo, quelli dell'anno scorso giocano un po' di più adesso. E' una squadra così tecnica, così solidale fra sé, che gioca insieme da tanto tempo e che ha un gioco molto fluido ma anche molto difficile. Movimenti codificati ma anche di qualità nel mettere la palla in questi posti. Non è facilissimo arrivare a giocare nell'Inter anche se si è forti e c'è bisogno come il pane di Spence perché l'Inter in questo momento è una squadra che è un po' disarmonica, e un po' pende tutto da una parte del campo. Non è un caso che Mkhitaryan di là stia facendo grandi partite perché di là la fascia va a memoria, di qua la fascia con Barella fa un po' più fatica perché non va a memoria, perché intanto non è solida nemmeno la scelta del braccetto ed è cambiato tre volte nelle ultime dieci partite anche l'esterno, quindi c'è bisogno che Spence cresca, diventi titolare. E facciamolo crescere rispettando una carriera di un giocatore che mentre noi guardavamo il Mondiale lui tre mesi fa lo giocava, lui lo giocava, noi lo guardavamo", ha sottolineato Marco Bucciantini a Radio Sportiva.
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