Il giornalista sportivo ha indicato l'esempio da seguire per fare mercato in Serie A
VIDEO / Como, Fabregas in dialetto: "Mi sento "cumasch""
Sui social si è parlato molto della vittoria strabordante del Como sul Lens. I 9 gol segnati raccontano un dominio incontestabile, con una facilità nel creare giocate pericolose oltre ogni immaginazione. Sui social si è anche dibattuto della correttezza nel continuare a fare gol anche di fronte ad una partita con il risultato più che chiuso. Sul presunto fair play si è espresso in maniera netta Enzo Bucchioni.
"Secondo me c'è tanta ipocrisia, cosa significa fair play? Il fair play si dimostra nei comportamenti, in altre situazioni, non è certo fair play smettere di giocare. Quindi il Como ha fatto bene a esaltarsi e a esaltare chi ama il calcio. Perché del Como stiamo parlando da diversi anni, qui non è un esperimento che è figlio di, come ha voluto dire qualcuno che non è andato a esaminare a fondo quello che stava succedendo, proprietari ricchi che hanno investito, con i soldi si fa tutto, è esattamente il contrario. La dimostrazione è che i soldi ovviamente ti aiutano come aiutano tutte le manifestazioni della vita, ma qui ci sono idee, c'è lavoro, c'è una lungimiranza e anche la capacità di andare a fare le squadre spendendo il giusto. Io cito sempre l'esempio di Milla, che è diventato un giocatore inamovibile: è stato pagato 6 milioni, preso in Spagna, sfido qualcuno all'ascolto, magari qualcuno che è del mestiere o che ha detto quest'estate che era l'uomo giusto, guarda come sono stati bravi, hanno preso un giocatore fondamentale. No, elogiamo quelli che vanno a spendere 30-40 milioni a prendere dei giocatori inutili. Il Como ha fatto anche questo tipo di operazione, Jacopo Ramon, ma ce ne sono tanti, quindi cosa vuol dire? Che hai una grande cabina di regia con uno grande scouting che va a scoprire i giovani, ma anche va a rivitalizzare giocatori come Milla e altri che vanno recuperati. Perché studiano le caratteristiche, vanno a vedere i giocatori che stanno bene uno con l'altro per caratteristiche, c'è un lavoro enorme dietro a quello che fa il Como, poi ci sono le idee, c'è il coraggio, c'è la grande qualità e capacità di un allenatore come Fabregas, ma è un laboratorio calcistico che deve far rendere orgogliosi tutto il calcio italiano, perché il Como è qui, è qui da noi, siamo capaci di fare queste cose. Deve essere un esempio, perché i soldi c'entrano relativamente, questa storia a me mi ha sempre dato fastidio, perché è vero che il Presidente è il più ricco della Serie A, ha investito quando non c'era il fair play finanziario perché dovevi mettere le basi per fare una squadra di questo tipo, che veniva dalla Serie C, dalla Serie B e in pochi anni ha fatto passi da gigante. Poi dopo si è andati avanti con quello che dicevo prima, il lavoro e le idee, è facile andare a comprare i giocatori che costano 30-40 milioni, è più difficile andare a prendere come dicevo Nico Paz quando sono ragazzini e si vede il talento, Jacopo Ramon che giocava in Serie C in Spagna, non vado oltre, ma lo stesso Ricci che è stato preso dal Milan, che è un italiano finalmente nel Como. Ma anche qui c'è una spiegazione e l'ha data Fabregas, lo stesso Ricci, avete visto quando è entrato ieri sera, come è entrato in un meccanismo, secondo me è un giocatore importante, crescerà ancora e sembrava non adatto a certi livelli, tant'è che il Milan l'anno scorso ha faticato tantissimo, è in un calcio organizzato come questo crescono tutti i giocatori, è una meraviglia per gli occhi quello che è successo. Non vogliamo fare i fenomeni, l'avevamo sottolineato sempre, Radio sportiva è sempre stata attentissima sul Como e su questa crescita che era evidente, chi conosce un po' il calcio che prima o poi dovesse sfociare in questa situazione, in una Champions League nella quale non aveva mai partecipato, ma molti giocatori non conoscevano neanche cosa fosse, invece avete visto la maturità anche della squadra, cresciuta anche in campionato nei comportamenti rispetto all'anno scorso. L'anno scorso qualche partita l'ha un po' buttata via, l'ha lasciata il Como per superficialità o per non averla chiusa quando la dominava, quest'anno questi errori qui non li fa più, quindi vedete che la crescita è costante sul campo, mentale, nei comportamenti, funziona tutto a meraviglia, alziamoci in piedi e diciamo applausi", ha dichiarato Enzo Bucchioni a Radio Sportiva.
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