Il pensiero del giornalista sportivo sulle cause della sconfitta dell'Inter nel derby

Lautaro Martinez

VIDEO / Lautaro Martinez in campo per l'allenamento a parte: il Capitano scalpita per tornare

IL PESO DEI RINNOVI

Federico Dimarco (1)

"Normale che si punti il dito sull'allenatore. Però ci sono degli atteggiamenti in campo che non sono piaciuti. Ripeto, prendere un gol al terzo minuto da una parte. Intanto bisogna rendere merito al Milan che ha giocato una partita di applicazione totale, completa. Si è guadagnato i suoi tre punti meritatamente e ha fatto le cose per bene. Cosa che invece non sono riusciti a fare i giocatori dell'Inter. Un po' svagati, un po' colpevolmente assenti. Io personalmente non ho mai pensato a una squadra che scende in campo con, si dice, arroganza, con mancanza di concentrazione. Però se poi gli stessi protagonisti della partita alla fine della partita mi dicono abbiamo sbagliato l'approccio, abbiamo sbagliato questo, lo stiamo facendo troppo spesso. Quella è un'ammissione di colpevolezza e io non posso fare altro che registrarla. Però se tu mi dici che sbagli l'approccio in continuazione ma non trovi un correttivo partita su partita, men che meno nel derby, allora mi fa pensare che ci sia effettivamente qualcosa da risolvere. Anche perché non stiamo parlando di ragazzini di 20 anni. Stiamo parlando di giocatori che negli ultimi 6-7 anni hanno fatto la differenza proprio a livello mentale. Oggi la Gazzetta ipotizza che ci sia un problema per qualche giocatore legato anche a rinnovi contrattuali. Per l'amor del cielo nel 2026 sappiamo che certe situazioni sono sempre parecchio importanti e impattanti. Però un grande calciatore non può portare le sue questioni personali sul campo, soprattutto in un derby. Io non voglio immaginare che ci sia questo tipo di problematica e voglio sperare che questo gruppo che ha fatto la differenza negli ultimi anni abbia la capacità di reagire già a partire dalla partita di domani che è un'altra partita molto delicata. Su tutto il resto bisogna tenere presente che stiamo parlando di squadre che giocano veramente ogni tre giorni. L'idea della perfezione è impossibile, però tra l'idea della perfezione e la bruttissima partita dell'altra sera ci sono delle sfumature di grigio che sarebbe meglio portare sul campo".

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