Biasin: "Milan e Inter non devono solo accorciare sull'Inter. Arbitri? Attenzione a non esagerare"
Fabrizio Biasin non ha nascosto alcune preoccupazioni dopo le prime giornate di campionato. Il tema della nuova gestione arbitrale - una direzione che sembra decisa a non affidarsi più al Var per nessun tipo di suggerimento - è un tema centrale nelle telefonate dei tifosi e degli ascoltatori di Radio Sportiva. Ecco la grande preoccupazione di Biasin: CONTINUA A LEGGERE.
"Sono d'accordo sul fatto che siamo solo alla terza giornata, quindi non bisogna per forza di cose lanciare allarmi di chissà quale genere: è vero che il Milan personalmente mi ha fatto un'ottima impressione quando si è trattato di difendere. Quindi quando il pallone ce l'avevano gli avversari. Mi sembra ancora poco pronta quando si tratta invece di impostare l'azione, di provare a far male ai propri avversari. Ieri diciamo che ai punti sappiamo che non vale nulla, però ai punti avrebbe meritato di più la Juve, però il Milan è riuscito a sfruttare una delle poche occasioni che ha avuto con Cisse lì davanti. Ci sono dei ruoli che ancora vanno sistemati, dei giocatori che in questo momento devono ancora comprendere la nuova dimensione creata da Amorim, che è arrivato a dare un'impostazione di calcio che ha bisogno di tempo per attecchire, perché effettivamente il Milan da un anno con l'altro ha cambiato completamente la sua impostazione. Dopodiché bisogna stare un po' attenti perché il tempo c'è per sistemare le cose, ma attenzione si ragiona sempre sul Milan che deve provare ad accorciare sull'Inter. Lo stesso discorso vale per la Juventus, in realtà Milan e Juve non devono solo accorciare sull'Inter, siccome sono arrivate quinta e sesta devono fare la corsa sull'Inter, ma anche sulla Roma, ma anche sul Como e lo stesso Napoli, che in questo momento mi sembrano ancora più avanti. Mi sembrano squadre che non hanno diminuito il loro vantaggio su queste due, ma lo hanno addirittura aumentato e quindi è giusto lasciare tempo, ma attenzione perché non è tantissimo", ha messo in guardia Fabrizio Biasin.
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