Raffaella Bosetti alla moglie di Santon: “Anche io minacciata. Se fossi nei suoi panni…”

Raffaella Bosetti alla moglie di Santon: “Anche io minacciata. Se fossi nei suoi panni…”

L’intervista della giornalista, che ha parlato in chiave personale delle minacce alla compagna del giocatore dell’Inter

di Redazione Golssip

Raffaella Bosetti nel 2012 faceva la giornalista sportiva.a Diretta Stadio su Italia 7 Gold. Ai tempi suo marito, Carlo Gervasoni, era un calciatore del Piacenza che venne coinvolto nello scandalo del calcio scommesse. Anche lei, come la moglie di Santon dopo Inter-Juventus, è stata in passato minacciata. E in questa intervista alla rivista Sono racconta la sua esperienza con un messaggio per Chloe Sanderson: “Ormai le forme di violenza via social sono sempre più diffuse. La modalità è la stessa: leoni sulla tastiera e senza attributi nella vita vera perché quando magari ti trovi di fronte uno di loro è difficile che ti dica le stesse cose. Io ci sono passata in tempi non sospetti con il mio ex marito, ma per fortuna senza conseguenze. L’episodio della moglie di Santon? Credo che siano fenomeni isolati, mi auguro che la maggior parte della gente abbia un cervello pensante. Resta un episodio da denunciare, ma non ne farei un caso. Agirei con diplomazia. Se fossi nei panni della compagna di Santon non mi preoccuperei così tanto. Certo, loro hanno una bimba e quindi quando ci sono dei minori si pensa a tenere la famiglia fuori dai rischi. Ma ripeto, spesso sono solo chiacchiera da computer.”

Le minacce alla Bosetti: “Bisogna avere le spalle larghe perché ti minacciano sulle passioni che hai. Ricordo che una volta mi mandarono la ricetta per cucinare gli stracotti di carne di cavallo e io ho dei cavalli. Mi spedirono una lettera in cui scrivevano che mi avrebbero restituito mio marito in una scatoletta. Resero noto l’indirizzo dove abitavo ad Acqui Terme, in Piemonte, dicendo che sarebbero venuti a prenderci”.

Come se ne esce? “Io ho un carattere molto forte. All’epoca mi sono dovuta tirar fuori dal giornalismo. Poi pian piano la bufera si è placata perché solo il tempo può risolvere queste situazioni. Del resto faccio questo mestiere e so perfettamente che quando una notizia si affievolisce e perde di intensità come un tornado, non fa più danni.”

Il rapporto con i social network: “Uso molto Instagram, poco Facebook. Spesso ricevo foto di immagini pornografiche. C’è il follower che ti manda il saluto ma c’è anche il cretino che osa molto di più. Tu puoi bloccarli, azionari, fare una denuncia alla polizia postale. Nel caso di Santon servirebbe proprio una denuncia da parte della Federazione Italiana Giuoco Calcio così come è accaduto di recente negli scontri per la partita Liverpool e Roma.”

Il bello del calcio: “Credo che ci si possa emozionare perché davanti ad una bandiera ritorniamo tutti bambini. Non riesco a vedere il marcio del calcio, nonostante abbia toccato con mano particolari situazioni. Mi piacerebbe si tornasse ad una passione diversa per il pallone, inteso come amore per il gioco e non solo come business. Perché i soldi hanno rovinato un po’ tutto il bello del campo.”

(Sono)

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