La moglie di Bonucci: “Conosciuto per scommessa. Quanto pesa essere una wag? Troppo”

La moglie di Bonucci: “Conosciuto per scommessa. Quanto pesa essere una wag? Troppo”

Le parole di Martina Maccari su Instagram

di Redazione Golssip

“Ci siamo conosciuti per gioco, per scommessa. Ci eravamo intravisti la sera di Pasquetta 2008 ad un bowling, senza notarci. Io ho litigato con il mio ragazzo quella notte. Poi per una scommessa con un mio amico che aveva il suo numero gli ho mandato un messaggio… ci siamo scritti e sentiti per un mese senza esserci mai guardati in faccia… Da bambina non pensavo a cosa sarei stata da grande… Mai. Un po’ me ne pento… a volte fare programma aiuta a pianificare. Ma non fa parte di me. Comunque quello che sono oggi, quello che ho oggi, non era minimamente previsto”. Martina Maccari, moglie di Leonardo Bonucci, ha risposto alle molte curiosità dei suoi follower su Instagram. Dalla malattia del figlio al suo amore sconfinato per il giocatore bianconero. Senza sottrarsi a domande provocatorie…

La reazione quando abbiamo scoperto la prima gravidanza? “Ero sola, con sue amiche a Viterbo… eravamo state a fare una site inspection per un matrimonio… avevo avuto un giramento di testa nel pomeriggio. E in autogrill avevo ordinato una bistecca ai porcini… Mi è venuto il dubbio alle 3 di notte… non potevo crederci. Non avevamo idea di cosa significasse diventare genitori. Come è essere mamma di tre bambini? I figli sono impegno, dedizione, sacrificio, gioie, privazioni, scoperte, dubbi… Per me è una grossa messa alla prova. Per necessità di determinazione, pazienza e resilienza. 3 sono un buon numero direi. Il mio massimo, ecco”.

Quanto incide sulla tua vita essere la moglie di un calciatore? “Tanto. Tutto. Troppo. Riuscirei a vivere una vita non sotto i riflettori? Mio marito vive sotto i riflettori. Noi lo siamo solo in minima parte, e sempre alle sue spalle. Lui è il personaggio. Ed io, sì, a volte vorrei essere libera con lui come lo sono senza di lui”.

Realizzare qualcosa di mio? “Mi piacerebbe molto. Ci penso spesso, quasi di continuo. Ma sono una persona che crede al colpo di fulmine e non avendo necessità economiche di lavorare impellenti, preferisco aspettarlo… Arriverà la cosa giusta. Mio marito geloso? Finge gelosia quando conosce. Cova gelosia quando non conosce. Se mi manca non avere un lavoro mio? Sì, molto”.

L’esposizione mediatica quando abbiamo scoperto la malattia di nostro figlio? “Fa male la cattiveria della gente… in ogni caso. Ma sono sincera in quel periodo non ho letto nulla. Non ho mai aperto Instagram, nella mia testa mi sembrava di distrarre la mia concentrazione. Sono meccanismi strani, ognuno reagisce a suo modo. Io ho tirato su un muro”.

Come è la vita da milionari? “È una provocazione questa domanda? Ti rispondo comunque. Sono cresciuta in una famiglia normalissima. Ho fatto la cameriera, ho avuto gli studi pagati, ho dovuto scegliere tra un pantalone e un’altra cosa a volte. Non mi è mai mancato nulla, seppur con sacrifici. Ho fatto tutto quello che fanno i ragazzi normali. Non ho conosciuto l’estrema povertà come nemmeno l’estrema ricchezza. Con Leo all’inizio non è stato tutto facile. Abbiamo venduto la mia macchina e usato la mia liquidazione. Poi è arrivata la mia vita di oggi. Più facile in soldoni. Ma non più tenera”.

Come mi sento quando Leo è via? “Un po’ meno piena. Mi manca alla sera, quando tutti dormono. Quando ho capito che era l’uomo della mia vita? Non l’ho mai capito. Non so cosa succederà nella vita. Chi può dirlo. Dal primo giorno però, ho continuato a scegliere Lui. Mi guardo intorno, ogni giorno. E ogni giorno nessuno metterei al suo posto”.

 

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