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La confessione di lady Garay: “I figli non arrivavano, è servita la fecondazione assistita”

La moglie dell'ex calciatore del Real Madrid si è aperta sul tema per aiutare i follower che vivono il suo stessa problema

Redazione Golssip

Tamara Gorro è la compagna di Ezequiel Garay, difensore argentino, ex Real. I due hanno attraversato un momento delicato prima di avere i loro due figli e lei ha affrontato l'argomento con i suoi follower, in un podcast nel quale ha sottolineato che la maternità per lei non è stata una cosa facile. La coppia ha provato ad avere un bambino per tre anni, ma non è stato possibile e la prima figlia, Sheila, è arrivata tramite madre surrogata, a Los Angeles. Mentre due anni dopo è arrivato il secondogenito Antonio, con la fecondazione assistita.

«Ho visto mio marito piangere una volta per come andavano le cose, per la difficoltà del percorso e mi sono sentita in colpa. Così ho deciso di non farlo soffrire più. Le domande delle persone erano il peso più grande. Mi sono messa nelle mani di uno psicologo, neanche sapevo che c'era una figura di psicologo specializzato in questa materia. Altrimenti avrei chiesto anche prima»

«Questo è un problema che riguarda la coppia, che riguarda entrambi. Parliamo di questo problema con la massima normalità. Conosco persone famose che hanno avuto i loro figli attraverso la riproduzione assistita ma negano. È una cosa che rispetto al 100%, ma non condivido perché non parlarne non aiuta le persone che hanno questo problema oggi. Il problema non è avere un figlio attraverso la riproduzione assistita, il problema è quello che la coppia soffre durante quel processo».

La Gorro è anche consapevole che la fecondazione assistita ha dei costi che non sono alla portata di tutti. «Sono consapevole che se non hai i soldi non puoi accedere alle cliniche private e finiscono le opzioni per avere una famiglia per questo dovrebbe fare di più anche la Sanità Pubblica». 

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