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Nainggolan: “L’omosessualità di mia sorella? Nulla di strano. Gelosissimo delle mie donne”

Mamma, sorella, moglie, figlie: il centrocampista belga racconta il suo rapporto con le donne della sua vita

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Nel corso di una lunga intervista concessa al Corriere dello Sport, Radja Nainggolan ha parlato del ruolo importante che hanno ricoperto (e che tutt'ora ricoprono) le donne della sua vita: dalla madre alla sorella gemella, passando per la moglie e le figlie.

Un ritorno anticipato.

Una mia scelta. Resa più facile anche dai problemi di mia moglie. Ora sta con la sua famiglia, i genitori, le amiche del cuore e questo le fa bene. È una situazione difficile, ma sta lottando alla grande. Lei è una donna forte. Magari capita un giorno o due che sta più debole, ma poi si riprende.

Come affronti tutto questo?

Ho pensato subito alle nostre due bambine. Questa cosa di Claudia l'ho già vissuta con mia madre. Nel caso di mia moglie, la fortuna è che l'abbiamo operata subito. L'altra fortuna è che gioco a calcio. Mi aiuta a liberare la mente.

Le bambine hanno capito qualcosa?

La più grande di sette anni, Aysha. Non sa il vero problema, ma ha capito che la mamma non sta bene. Cerca di svagarla in tutti i modi.

Mi sa che sei più fedele ai compagni e alle squadre che alle donne?

Non lo so. Di me posso solo dirti che la mia priorità è fare stare bene le persone che amo. Non ho avuto niente dalla vita e questo non me lo scordo.

Le donne al centro della tua storia. Tua madre, tua sorella, tua moglie, le tue figlie.

C'è anche un uomo, il mio fratellastro Manuel. Più grande. Un esempio per me. Lo temevo. Mi ha sempre detto, quando m'intristivo a stare lontano da casa: non ti azzardare a tornare in Belgio, tu devi fare il giocatore.

Tua madre.

È sempre stata la mia eroina. Le devo tutto. Mio padre era sparito e lei lavorava per pagare i debiti che ci aveva lasciato. Otto ore di giorno a fare le pulizie e due ore extra la sera in un bar. Pagati i creditori, ci restavano 500 euro per vivere in tre. Campavamo con un panino e una scatola di tonno a testa.

Tua moglie Claudia.

Mi ha dato la tranquillità e due bambine magnifiche.

Non dev'essere facile starti al tuo fianco da moglie.

Sicuro, l'ho fatta soffrire. Non è facile per nessuno la vita di coppia. Figurati con un calciatore che sta via quattro giorni a settimana. Io poi sono sempre stato molto geloso, possessivo e so di aver esagerato. Ultimamente sono migliorato.

Sarai geloso anche delle figlie?

Sono già gelosissimo adesso.

Tua sorella gemella, Riana.

È un tipo particolare, difficile, molto sensibile. Lei studiava quando mia madre s'è ammalata improvvisamente e si è trovata la vita azzerata. Completamente. È venuta in Italia anche lei a inventarsi una storia dal niente.

Ha sempre saputo di essere omosessuale?

No. È stata fidanzata sei anni con un ragazzo poi, all'improvviso, cambia tutto, anche se lei dice che ha sempre sentito qualcosa.

Tu, curiosità omosessuali?

Zero. Ma il mio motto è vivi e lascia vivere. Mia sorella è rimasta a Roma e non mi sono mai vergognato di lei, mai avuto problemi con la sua fidanzata. Alla gente fa strano, lo so, a me no.