Marchisio: “Non è facile rialzarsi, ma ci si riesce. Sempre. Ho paura delle rughe, mia moglie…”

Marchisio: “Non è facile rialzarsi, ma ci si riesce. Sempre. Ho paura delle rughe, mia moglie…”

L’ex giocatore bianconero ai microfoni di Vanity Fair

di Redazione Golssip
Claudio Marchisio

Claudio Marchisio si è raccontato ai microfoni di Vanity Fair in occasione di un servizio fotografico per la rivista. Aveva detto “non porterò altra maglia italiana dopo la Juventus” ed è stato di parola. A Vanity ha raccontato dettagli più intimi di se stesso e del suo rapporto con la bellezza: “Il profumo il miglior biglietto da visita? Se incroci qualcuno che ti piace esteticamente, e che è accompagnato da un profumo che lo colpisce, lo fermi. È un binomio perfetto. Con mia moglie è stato così? No, di lei ricorso una canotta bianca e dei tacchi. Ma era notte fonda, dopo la discoteca, e il profumo se ne era già andato. Io vanitoso? Lo sono sempre stato, anche da bambino. Mi soffermo spesso davanti allo specchio. Osservare le smorfie involontarie mi aiuta a capire meglio il mio vero stato d’animo, che a volte nascondo. Quanti prodotti di bellezza ho in bagno? Non come mia moglie, ma tanti. Perché vedo i miei difetti. Quali? Ho paura di perdere i capelli e di avere le rughe, anche se dicono che per noi maschi sono una cosa bella. E poi ci sono le occhiaie. Dalle amiche di mia moglie ho imparato che non ci si lava la faccia al mattino con l’acqua, né calda né fredda, perché p traumatico per chi ha la pelle sensibile come me. Passo delle salviettine umide piano piano. Ormai è una cosa automatica. Mi dicono che assomiglio a Paul Newman. Ma non c’entro nulla. Mi piace invece lo stile degli 007, classiche spie con quel tocco British elegante, come sono stati Pierce Brosnan e Senza Connery. In comune con loro? Non è mai facile rialzarsi, ma ci si riesce. Sempre”.

 

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