Maradona Jr: “I quattro fessi che hanno parlato male di papà? Lecchini! Una frase mi ha…”

Il figlio dell’ex giocatore si è raccontato in una lunga intervista alla rivista Chi: ecco alcuni estratti importanti che parlano del grande dolore per la perdita di suo papà

di Redazione Golssip

“Non mi faccia parlare o domande su quei quattro fessi che hanno parlato male di papà quando è morto. Non voglio querele. Ma loro, e loro lo sanno di chi parlo, devono sapere due cose. La prima è che quando moriranno nemmeno il portiere del loro condominio si ricorderà della loro esistenza, invece mio padre è eterno. La seconda che in vita, e me li ricordo bene, erano i primi a sbavare quando vedevano mio papà. Come si chiamano? Lecchini! Loro erano i primi a fare i lecca..lo e poi hanno sparato contro un uomo, contro le sue debolezze, contro chi non poteva difendersi perché non c’era più. Già, papà non c’è più”. Esordisce con queste parole il figlio di Diego Armando Maradona in una lunga intervista alla rivista Chi: “Fino alla morte avrei inseguito il sogno di incontrare papà. Fino alla fine dei miei giorni perché sapevo che insieme ce l’avremmo fatta”.

Foto dal profilo Instagram di Diego Maradona JR

LA NOTIZIA DELLA MORTE DI DIEGO ARRIVA IN UN LETTO D’OSPEDALE – “Ero ricoverato per polmonite bilaterale da Covid. Ho preso questo dannato virus dai vicini di casa, credo. Mi mancava l’aria. Stavo malissimo e con ventilazione assistita. Sul cellulare mi arriva un messaggio: “Ma è vero che Diego è morto?”. Io chiedo all’infermiere se gentilmente può accendere la tv. Ed ecco che vedo le lacrime del mondo per mio padre che non c’era più. Così in un letto d’ospedale. Isolato. Brutto. Bruttissimo”.

ERRORE MEDICO? “Se c’è qualcuno che ha sbagliato, deve pagare. Le indagini sono su più fronti: negligenza, omicidio colposo, tutela penale del cadavere, eccetera. Non esserci al funerale mi ha fatto male. Malissimo. Non me lo perdonerò mai. Gli ho detto tutto, gli ho dato tutto. Vorrei solo che scendesse dal cielo, per abbracciarlo”.

DIEGO APPARTIENE AL POPOLO: “Mio padre ha sempre saputo di essere diventato famoso grazie al popolo. Sono sicuro che delle parole dei capi di Stato poco gli sarebbe importato. Lui ama la gente. Avrebbe abbracciato tutti. Lui lo diceva sempre. Senza la gente, senza il popolo, non sarebbe diventato Diego Maradona. La gente che ha valorizzato il suo talento. Lo immagino in piazza più commosso di chi piangeva per lui. Io ho sentito tante persone: gli ex compagni di papà al Napoli, gli amici, i colleghi, ma una frase mi ha toccato l’anima. Quella di José Mourinho, che ha detto: “Mi mancherà il mio amico Diego”.

Getty Images

IL DOLORE: “Volevo essere invisibile, volevo che nessuno me lo ricordasse. Ma ogni cinque minuti c’era un abbraccio virtuale. Poi il grande miracolo. AL funerale di papà si abbracciavano i tifosi del Boca Juniors e del River Plate. A parole non è facile da spiegare la rivalità tra le due squadre. Qualcosa di impensabile. Un miracolo firmato Diego Armando Maradona”.

(Chi)

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