Golssip WAGS #CalciatoriInFamiglia Akanji: "Gioco al fantacalcio, legato a un tatuaggio fatto a 20 anni. Federer, Thunder e NFL..."

Akanji: "Gioco al fantacalcio, legato a un tatuaggio fatto a 20 anni. Federer, Thunder e NFL..."

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Il difensore dell'Inter ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport e ha parlato anche di alcuni aspetti extracalcistici, tra cui il look e i tatuaggi

Intervistato da' La Gazzetta dello Sport, Manuel Akanji, difensore dell'Inter e della nazionale svizzera, ha parlato anche di alcuni aspetti extracalcistici, tra cui il look e i tatuaggi.

Anche nel look è un nuovo inizio, come mai il nuovo taglio?

«Sì, dovevo farlo. Avevo bisogno di cambiare. Mi sento bene e la maggior parte delle persone dice che sembro un po’ più giovane, quindi non è male visto che ho 31 anni...».

A quale tatuaggio è più legato?

«Sul mio braccio c’è scritto “Prove them wrong”. Dimostra che si sbagliano. Quando l’ho fatto, avevo subito un’operazione al legamento crociato: avevo 20 anni e sentivo che intorno a me c’erano dei dubbi. Io invece non ho mai dubitato. Anche se oggi penso di non dover dimostrare niente, se non a me stesso, quella frase continua a piacermi. In generale, però, la vita ti porta a cambiare: un tempo volevo sempre l’ultimo iPhone e i vestiti firmati, mentre ora il lusso non mi interessa. con tre figli è cambiata la prospettiva».

Lei, come Chivu tifoso dei Patriots, ama il football americano: c’è qualcosa che questo sport può insegnare a voi del soccer?

«Intanto, io sono degli Atlanta Falcons e spesso vado ad Appiano con la maglia di Julio Jones, wide receiver e mio giocatore preferito che ci portò al Super Bowl. Nella Nfl è tutto strategia: la seguo ossessivamente da dieci anni e continuo a imparare, studiando le tracce dei ricevitori, le coperture difensive. Tutto ciò che in tv non si vede mi incuriosisce ed è ciò che possiamo “portare” nel calcio. Da tempo gioco con gli amici al fantasy football, una specie di vostro fantacampionato: mi diverto davvero, ma io sono ossessionato da tutto lo sport».

Quali i suoi preferiti ?

«Tantissimi, a partire dal tennis, che giocavo da ragazzo. Prima preferivo Sinner ad Alcaraz, ora rimpiango le loro sfide: mi divertivo semplicemente a guardarli, anche se starò sempre dalla parte di Roger Federer, un po’ perché è svizzero e un po’ perché l’ho incontrato un paio di volte. Tra l’altro, Nadal venne a farci visita ai tempi del City: davvero un esempio di umiltà. Seguo il basket e il mio giocatore preferito, Russell Westbrook, si è appena ritirato. Tifo Oklahoma City Thunder: che tempi con lui, Durant e Harden tutti insieme...».