Alberto Aquilani e Michela Quattrociocche: “Siamo felici e sogniamo un terzo figlio”

Alberto Aquilani e Michela Quattrociocche: “Siamo felici e sogniamo un terzo figlio”

I due sono sposati da quasi otto anni e hanno due bimbe, ne sognano un terzo. E l’ex calciatore sogna di allenare in Serie A

di prov

Prima intervista televisiva per Alberto Aquilani e Michela Quattrociocche. I due sono stati ospiti a Verissimo e sono stati intervistati da Silvia Toffanin. L’ex calciatore e l’attrice stanno insieme da 13 anni e sono sposati da quasi otto anni.

Hanno anche due bimbe, Aurora e Diamante.Lui si è tatuato sul braccio il volto di lei. «Il settimo anno lo abbiamo superato – ha detto lei sorridendo – e la crisi è scongiurata. Come papà Alberto è bravissimo, come marito si può sempre migliorare».

Decisamente commosso l’ex giocatore della Roma quando passano sullo schermo le immagini di famiglia: «Mi chiedo sempre come facciano a commuoversi gli ospiti sapendo a cosa vanno incontro, ma siete veramente bravi, è incredibile». 

-Alberto, quando ci ha messo Michela a darti il suo numero? 

Ci ha messo un po’, 7-8 mesi. Io ero lì per caso. Un mio amico era sul set con lei e io ero andato a trovarlo. Poi da lì è nata la scintilla, ma me l’ha fatta sudare. 

-Michela, perché ci hai messo tanto a dargli il numero? 

Non mi dava fiducia, credevo fosse un altro tipo di persona. Cioè in realtà lui è molto riservato e timido. E io all’inizio questa sua riservatezza l’ho scambiata come presunzione, come se stesse un po’ troppo sulle sue. Poi l’ho conosciuto e mi sono innamorata di lui. Quando venne sul set mi dissero che era un calciatore ma io non guardavo le partite. E vedere tutta questa attenzione per lui che giocava nella Roma era particolare. Ha dei picchi di romanticismo incredibili, però non è sempre così. Lui è normalissimo, non mi dice tutti i giorni ti amo. 

-La proposta di matrimonio? 

Aquilani: «Vivevo a Milano, giocavo con il Milan e le dico di andare in un albergo di Milano, una cena in camera, l’anello e…così». E Lei aggiunge: «Era il giorno del mio compleanno. Mi ha fatto venire a prendere di una macchina, mi ha fatto entrare in una camera piena di petali di rose, candele, era tutto molto romantico e ceniamo in questa camera. Poi spengo la candelina e mi dà un pacchetto. C’era il bracciale, il mio regalo di compleanno. Mentre mangiavo la torta si è inginocchiato, mi ha aperto la scatolina con l’anelo e mi ha chiesto se volevo sposarlo».

-Quanto vi hanno cambiato le bimbe? 

Aquilani: «Tanto, sono due femminucce e sono le mie due fidanzate. Michela è al terzo posto adesso e discutiamo anche per questo. Sono una grande gioia però e non so descriverla. Sono le mie due nuove mogli». 

Michela: «Ma ha sempre desiderato il figlio maschio. In cantiere c’è l’idea… E se succede lo annunciamo a Verissimo». 

-E la gelosia? 

Michela: «Lui è più geloso. Io sono teatrale. Una volta ho preso il suo telefono, ma avevo 19 anni. Lui aveva un passato colorato e nella sua rubrica c’erano tutti numeri di donne. Gli ho cancellato tutta la rubrica. Io pensavo si arrabbiasse. Lui mi ha preso per pazza ed è stato lì a ridere. Anche lui è molto geloso, a volte gli faccio gli scherzi e si arrabbia anche». Aquilani: «E mi arrabbio sì… Ma se lei si comporta bene, di cosa devo essere geloso?».

-Come è il cambio da giocatore ad allenatore? 

L’ho metabolizzata bene, ho avuto un anno di tempo per pensare a questa cosa. Ed è più difficile fare l’allenatore, il giocatore era una cosa d’istinto. Per fare l’allenatore devi studiare e documentarti. Mi piace ed è la mia strada. Sogno la Serie A. 

(Fonte: Verissimo)

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy