Il sospetto del giornalista sul nuovo corso di Orsato
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Paolo Ziliani ha commentato la prima giornata di campionato, analizzando il comportamento degli arbitri: "Il campionato è ricominciato, le polemiche sulle controverse decisioni arbitrali pure (nella prima giornata due hanno fatto particolarmente discutere: il gol in odore di fallo convalidato a De Bruyne in Genoa-Napoli e il mani di Vlasic in Torino-Milan non punito col calcio di rigore) e come sempre avviene nell’orticello del pallone italico discussioni e dibattiti si sono accesi e ancora proseguono all’insegna della più totale approssimazione e disinformazione".
La grande bufala del VAR che non interviene sul gol di DeBruyne e sul mani di Vlasic non avendo ravvisato il “chiaro ed evidente errore”: peccato che chi è deputato a stabilirlo è solo l’arbitro
— Paolo Ziliani (@ZZiliani) August 25, 2026
Il protocollo IFAB è chiaro: soltanto l’arbitro può modificare una decisione se… pic.twitter.com/P3nqbSJYfu
"La follia delle mancate chiamate sui due discussi episodi di Genova e Torino" nasconderebbe per il giornalista "il sospetto sempre più fondato che il nuovo corso Orsato miri a depotenziare e a uccidere il VAR al grido di "viva la restaurazione!"". E questo scenario Ziliani lo aveva già previsto: "E insomma è davvero inquietante l’avvio del nuovo corso arbitrale targato Orsato chiaramente volto a neutralizzare, depotenziare e uccidere il VAR. In tempi non sospetti avevo scritto che questa cosa sarebbe successa e sono stato facile profeta; ma questa - e lo sanno tutti - è una bomba destinata prima o poi a esplodere. Sabato e domenica è solo stata accesa la miccia".
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