Il giornalista sportivo ha dedicato una riflessione dettagliata al mercato a costo zero che dovrà fare la Juve
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Paolo Ziliani ha dedicato un lungo approfondimento alle sanzioni che la UEFA ha comminato alla Juventus. Non si parla solo della multa di 6 milioni di euro (da pagare subito) e di quella di 14 mln condizionati (da pagare nel caso in cui nelle prossime due stagioni i conti non siano a posto), ma soprattutto delle restrizioni che influenzeranno il mercato. Lo scenario, secondo il giornalista, non è dei più rosei. Ecco perché:
"Tutto è possibile naturalmente; ma quel che è certo è che la Juventus inizia questo suo nuovo trittico con una perdita, quella dell’esercizio 2025-26 che a breve sarà comunicata, già superiore ai 60 milioni massimi consentiti nel triennio; il che significa che la prossima stagione, la 2026-27, e quella successiva, la 2027-28, dovranno necessariamente essere chiuse da Madama in attivo a costo quindi di rinunce, tagli e risparmi mai fatti chez Madama prima d’ora: che come il Milan qualche anno fa potrà comprare Messias dal Crotone, non certo Aguero dal Manchester City. Il tutto mentre gli aedi della Real Casa continuano imperterriti a cantare gli stornelli di Bernardo Silva e Alisson, Lewandowski e Salah, Tonali e Osimhen, tutti giocatori da 20 milioni lordi di stipendio: dimenticandosi di dire che visto l’andazzo sarà già molto arrivare a ingaggiare Ekhator del Genoa e Liberali del Catanzaro. Persino Lucumi (e ho detto Lucumi) per la nuova Juventus sembra un obiettivo inarrivabile", ha dichiarato Ziliani a proposito del mercato dei bianconeri.
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