golssip social Ziliani distrugge Conte: “Napoli penalizzato? Un’imbecillità. Altro che infortuni, ha avuto…”

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Ziliani distrugge Conte: “Napoli penalizzato? Un’imbecillità. Altro che infortuni, ha avuto…”

Redazione Golssip
Il giornalista sportivo ha smontato gli alibi del tecnico del Napoli dopo l'eliminazione dalla Champions League

Paolo Ziliani non utilizza mezzi termini per etichettare l'eliminazione dalla Champions League del Napoli. Il giornalista sportivo ha analizzato nel dettaglio gli alibi ai quali Antonio Conte si sarebbe aggrappato. "La prima cosa da dire è che il Napoli aveva avuto in sorte un cammino europeo tra i più facili che si potessero desiderare", ha esordito con foga Ziliani, ricordando che i partenopei hanno affrontato nel loro percorso europeo tre club finiti al 28°, al 31° e al 33° posto della classifica, e in più due club che il passaggio ai playoff lo hanno acciuffato per i capelli soltanto ieri. Ma sono i successivi punti affrontati dal giornalista sportivo a mettere il Napoli di fronte alla realtà di un brutto fallimento.

L'alibi del calendario

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"Dire che il Napoli sia stato penalizzato dal calendario, come ha fatto ieri Antonio Conte dopo Napoli-Chelsea 2-3, è quindi un’imbecillità: il calendario del Napoli è stato duro né più né meno di quello di Copenaghen e Chelsea, di PSV e Manchester City e di qualsiasi altro club partecipante a una coppa europea", prosegue Ziliani. Nonostante il percorso fosse sulla carta agevole, "ne sono scartati due vittorie, due pareggi e quattro sconfitte: in otto partite, cinque delle quali disputate, come detto, contro avversari modesti. Un bilancio di cui vergognarsi".

L'alibi degli infortuni

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"Se il Napoli è arrivato a gennaio con metà giocatori in infermeria, quando non addirittura sotto i ferri, per una serie infinita di infortuni di natura muscolare dovuti a una preparazione atletica evidentemente sbagliata, come gli stessi giocatori avevano cercato invano di far capire a Conte già da settembre prima di vedere cadere come birilli - dopo Lukaku - i vari De Bruyne, Anguissa, Gilmour, Buongiorno, Politano e Neres, solo per citare i più in vista, se tutto questo è successo, e in Europa è successo solo al Napoli, la colpa non è del destino cinico e baro ma dello staff di Conte e delle sue folli metodologie alla Full Metal Jacket che un anno fa, con un solo impegno settimanale, avevano un loro senso, mentre quest’anno senza i ritocchi del caso si sono rivelate nefaste", sintetizza Ziliani scoperchiando il cavallo di battaglia di Antonio Conte. Il giornalista sportivo fa poi notare che le basi per il fallimento del percorso europeo della squadra di Conte sono state messe quando la squadra non era stata ancora falcidiata dagli infortuni. Nelle prime sei partite il gruppo era al completo o quasi. La conclusione di Ziliani è molto dura: "E insomma, anche se l’informazione al cospetto di Conte è sempre genuflessa e il solo pensare di metterne in dubbio bravura e capacità è considerato sacrilego, la verità è che quindici anni di carriera di allenatore hanno certificato al di là di ogni ragionevole dubbio la totale inettitudine di Conte sul palcoscenico internazionale, quello più importante, quello che più conta, quello della Champions".