In casa Napoli il tema infermeria è un tema attualissimo. Lo ha ricordato Ziliani nella sua riflessione dopo la sconfitta dei partenopei con la Juventus. Ma se per quanto concerne il match il giornalista si è soffermato sulla moviola e sugli episodi dubbi che avrebbero penalizzato la squadra di Conte, per quanto riguarda gli infortuni Ziliani non lascia alibi al tecnico: "Quel che è successo è sotto gli occhi di tutti: mentre Inter, Juventus e Atalanta, i tre club che come il Napoli partecipano alla Champions, sono arrivati a oggi con tutti, o quasi, i loro titolari sani, abili e arruolati (a Chivu manca Dumfries, a Spalletti Vlahovic, a Palladino Bellanova: stop), la stagione del Napoli è stata un campo di battaglia: e a dispetto degli allarmi, delle proteste e degli scontri avuti coi giocatori che a cavallo tra ottobre e novembre avevano reso nota la propria rabbia per i rischi cui andavano incontro e la catena di infortuni che aveva iniziato a toglierne di mezzo molti, da Lukaku a De Bruyne, da Gilmour ad Anguissa, a dispetto di tutto ciò, dicevo, nulla è cambiato nella gestione dei calciatori: e oggi, dopo aver perso anche Neres costretto lui pure a finire sotto i ferri per via della caviglia disastrata sulla quale lo si è voluto far giocare, il Napoli si ritrova ad affrontare lo snodo decisivo della stagione con mezza squadra in infermeria".

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Ziliani: “Napoli, addio allo scudetto. Perché Conte non si chiede perché all’Inter nessuno…”

Ziliani prosegue nella sua riflessione e punta il dito contro il tecnico del Napoli: "Ha detto proprio così Conte. Invece di chiedersi perché all’Inter non si fa male nessuno e perché alla Juventus idem, dice che al Napoli sta succedendo “qualcosa di incredibile” e che “evidentemente stiamo pagando qualcosa del passato che non avremmo dovuto fare” insistendo nell’adombrare misteriose pratiche di malocchio ordite da chissà chi di cui già aveva iniziato a straparlare nei giorni scorsi. E come se fosse la cosa più naturale del mondo, dopo che De Laurentiis gli ha comprato De Bruyne e Hojlund, Lang e Beukema, Milinkovic Savic e Elmas e l’anno prima McTominay, Neres e Buongiorno, Conte dice che “ci sono tanti obiettivi: la qualificazione alla Champions, all’Europa League, alla Conference”; e che “Si può anche uscire fuori dall’Europa”. Né più né meno". Secondo il giornalista, "la verità è che oggi, lunedì 26 gennaio 2026, non solo il Napoli ha dato l’addio ad ogni speranza di vincere uno scudetto che sembrava alla sua portata - o quantomeno contendibile all’Inter fino a maggio come avvenuto un anno fa -, e non solo fra due giorni potrebbe dare l’addio ad ogni speranza di proseguire la sua avventura in Champions, ma potrebbe anche - è lo stesso Conte a dirlo - perdere la Champions dell’anno prossimo; evenienza non certo remota visto che il quarto posto di oggi con un solo punto più della Juventus e tre punti più del Como non sarà facile da difendere con mezza squadra con le stampelle e il morale sotto i tacchi".
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