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Ziliani: “Napoli, addio allo scudetto. Perché Conte non si chiede perché all’Inter nessuno…”

Antonio Conte
La riflessione del giornalista sul tema infortuni in casa Napoli
Redazione Golssip

In casa Napoli il tema infermeria è un tema attualissimo. Lo ha ricordato Ziliani nella sua riflessione dopo la sconfitta dei partenopei con la Juventus. Ma se per quanto concerne il match il giornalista si è soffermato sulla moviola e sugli episodi dubbi che avrebbero penalizzato la squadra di Conte, per quanto riguarda gli infortuni Ziliani non lascia alibi al tecnico: "Quel che è successo è sotto gli occhi di tutti: mentre Inter, Juventus e Atalanta, i tre club che come il Napoli partecipano alla Champions, sono arrivati a oggi con tutti, o quasi, i loro titolari sani, abili e arruolati (a Chivu manca Dumfries, a Spalletti Vlahovic, a Palladino Bellanova: stop), la stagione del Napoli è stata un campo di battaglia: e a dispetto degli allarmi, delle proteste e degli scontri avuti coi giocatori che a cavallo tra ottobre e novembre avevano reso nota la propria rabbia per i rischi cui andavano incontro e la catena di infortuni che aveva iniziato a toglierne di mezzo molti, da Lukaku a De Bruyne, da Gilmour ad Anguissa, a dispetto di tutto ciò, dicevo, nulla è cambiato nella gestione dei calciatori: e oggi, dopo aver perso anche Neres costretto lui pure a finire sotto i ferri per via della caviglia disastrata sulla quale lo si è voluto far giocare, il Napoli si ritrova ad affrontare lo snodo decisivo della stagione con mezza squadra in infermeria".

Antonio Conte

Ziliani prosegue nella sua riflessione e punta il dito contro il tecnico del Napoli: "Ha detto proprio così Conte. Invece di chiedersi perché all’Inter non si fa male nessuno e perché alla Juventus idem, dice che al Napoli sta succedendo “qualcosa di incredibile” e che “evidentemente stiamo pagando qualcosa del passato che non avremmo dovuto fare” insistendo nell’adombrare misteriose pratiche di malocchio ordite da chissà chi di cui già aveva iniziato a straparlare nei giorni scorsi. E come se fosse la cosa più naturale del mondo, dopo che De Laurentiis gli ha comprato De Bruyne e Hojlund, Lang e Beukema, Milinkovic Savic e Elmas e l’anno prima McTominay, Neres e Buongiorno, Conte dice che “ci sono tanti obiettivi: la qualificazione alla Champions, all’Europa League, alla Conference”; e che “Si può anche uscire fuori dall’Europa”. Né più né meno". Secondo il giornalista, "la verità è che oggi, lunedì 26 gennaio 2026, non solo il Napoli ha dato l’addio ad ogni speranza di vincere uno scudetto che sembrava alla sua portata - o quantomeno contendibile all’Inter fino a maggio come avvenuto un anno fa -, e non solo fra due giorni potrebbe dare l’addio ad ogni speranza di proseguire la sua avventura in Champions, ma potrebbe anche - è lo stesso Conte a dirlo - perdere la Champions dell’anno prossimo; evenienza non certo remota visto che il quarto posto di oggi con un solo punto più della Juventus e tre punti più del Como non sarà facile da difendere con mezza squadra con le stampelle e il morale sotto i tacchi".