Paolo Ziliani ha analizzato la sconfitta del Milan, riconducendone le cause ad un disagio più profondo del singolo match. "E sì, lo so, il Milan è secondo in classifica e tanto scarso - eccepirete voi - non deve essere; qualcuno addirittura aveva fatto circolare la voce che dopo l’1-1 dell’Inter con l’Atalanta gli uomini di Allegri sarebbero tornati in corsa per lo scudetto e sulle ali dell’entusiasmo avrebbero inanellato un filotto di 10 vittorie che li avrebbe condotti al tricolore. Cos’è successo invece lo sapete tutti: è successo che il Milan ha giocato all’Olimpico l’ennesima orrida partita di questo suo campionato, l’ha persa come aveva rischiato di perderne molte altre ed è riuscito a trasformare la notte da incubi dei cugini nerazzurri in una notte da sogno: pensavano di aver lasciato al Milan 2 punti, invece gliene avevano rubato uno", ha esordito .

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Ziliani: “Ennesima orrida partita del Milan, notte da incubi. Ho una domanda da 1 mln di dollari”

La domanda da un milione di dollari
—La domanda da un milione di dollari che in società dovrebbero porsi è se "al Milan sono davvero sicuri di aver fatto la cosa giusta mettendosi, anzi rimettendosi nelle mani di Massimiliano Allegri, l’allenatore che giudica l’evoluzione del calcio un fenomeno da Circo, compatisce i sedicenti innovatori e mentre tutti lo osannano continua ad accendere il fuoco sfregando due sassi con le mani". Per Ziliani Massimiliano Allegri non ha rinnovato il suo calcio e questo elemento pesa sulle prestazioni dei rossoneri. "Ma che il Milan arrivi secondo, terzo o quarto ha ben poca importanza perchè i guai veri per i tifosi cominceranno la stagione prossima. Perchè se la squadra fatica oggi a vincere, e generalmente gioca peggio dell’avversario, anche quando affronta il Pisa e la Cremonese, il Genoa e il Sassuolo che danno l’idea di essere meno forti ma meglio organizzati, non oso immaginare cosa succederà la stagione prossima quando la squadra di Allegri sarà chiamata a sfidare i club europei in Champions, sempre che il Diavolo in Champions ci vada. Io intanto, come ho detto, ieri ho fatto un sogno: ho visto giocare il Como. E ho immaginato cosa sarebbe il Milan se sulla panchina qualcuno decidesse di portare Fabregas. Anni trentotto. Due meno di Modric. Poi ho aperto gli occhi e ho visto la foto di Furlani, Scaroni, Tare e Allegri", ha concluso il giornalista sportivo.
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