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golssip social Ziliani: “Anni di furti perpetrati ai danni dell’Inter: la Juve dovrebbe avere la decenza di…”

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Ziliani: “Anni di furti perpetrati ai danni dell’Inter: la Juve dovrebbe avere la decenza di…”

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Quanti episodi nella storia di Inter-Juventus a favore dei bianconeri: Ziliani non dimentica
Redazione Golssip

Per chi non avesse una buona memoria, Paolo Ziliani è la lettura perfetta dopo Inter-Juventus di ieri sera. Il giornalista ha evidenziato come prima cosa la svista di La Penna sul fallo di Kalulu ai danni di Bastoni. Errore che vizia la gara, come sempre è successo nella storia del calcio e come purtroppo ancora succederà. Ma il giornalista ricorda anche altro. Per esempio come "all’imbocco del tunnel, a fine primo tempo, Comolli e Chiellini avevano atteso col fare dei “bravi” manzoniani il Don Abbondio della situazione, cioè l’arbitro La Penna, dando vita a una piazzata che Paratici al confronto era un’educanda". E poi ci sono un po' di domande per Comolli e Giorgio Chiellini, ex giocatore della Juventus, quest'ultimo con un discreto bagaglio di partite con episodi arbitrali a favore della sua squadra.

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Per esempio Inter-Juventus 2-3 giocata il 28 aprile 2018, la partita in cui l’arbitro Orsato, che nel primo tempo aveva espulso Vecino dell’Inter dopo 20 minuti, chiuse gli occhi davanti a un’entrata da kung fu di Pjanic su Raphinha, un fallo almeno da ammonizione che sarebbe costato a Pjanic, già ammonito.

O ancora Juventus-Inter 3-2 giocata il 15 maggio 2021, la partita in cui l’arbitro Calvarese, sul risultato di 2-2 che avrebbe significato la matematica esclusione della Juventus dalla Champions League e assegnato il 4° posto al Napoli, concesse al 90’ uno scandaloso rigore alla Juventus per un fallo di Perisic su Cuadrado che era in realtà un fallo di Cuadrado su Perisic.

E ancora Inter-Juventus 0-1 giocata il 19 marzo 2023, la partita in cui l’arbitro Chiffi convalidò il gol della vittoria juventina segnato da Kostic nonostante l’azione fosse stata contrassegnata da tre falli di mano di giocatori bianconeri.

Ziliani si chiede perché in queste occasioni né dirigenti Juve, né Chiellini decisero di andare davanti alle tv a pronunciare queste dichiarazioni, sentite ieri: “Non si può parlare di calcio dopo quello che è successo. Così non si può andare avanti. Il derby d’Italia non si può decidere in questo modo e con questa leggerezza”?

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La riflessione di Ziliani sul karma

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"Poiché i furti perpetrati ai danni dell’Inter, molto spesso clamorosi come quelli appena menzionati, non si contano, e non occorre risalire alla notte dei tempi per citarne altri (il rigore-non rigore Iuliano-Ronaldo di Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998, a Calciopoli in corso anche se non ancora conclamata, resta una pietra miliare nel genere), come non si contano i furti perpetrati ai danni di un’infinità di altri club rivali della Juventus, nell’ultimo quindicennio in particolare riguardo al Napoli col capolavoro della finale di Supercoppa 2012 a Pechino vinta dalla Juventus nei supplementari 4-2 dopo la tripla espulsione di Pandev, Zuniga e Mazzarri decretata dall’arbitro Mazzoleni sul risultato di 2-2; ricordato il comportamento della Juventus società e di Chiellini giocatore in una miriade di altri scandali arbitrali a danno di altre società (vedi gol di Muntari stagione 2011-12 che decise uno scudetto), considerato ciò, dicevo, non si capisce come la Juventus possa anche solo pensare di proclamarsi vittima del sistema arbitrale se una volta, dicesi una, nel corso di una sfida contro l’Inter accade che sia l’Inter ad essere beneficiata da uno svarione arbitrale evidente, anzi clamoroso ma a ben guardare - non essendoci collusione del VAR, impedito ieri a intervenire: e alzi la mano lo spettatore allo stadio o alla tv che non abbia ritenuto fallosa, vedendola in diretta, l’entrata di Kalulu su Bastoni - a ben guardare, dicevo, assai meno scandaloso dell’inganno Pjanic firmato Orsato-Valeri, dell’inganno Cuadrado firmato Calvarese-Irrati, dell’inganno del triplo mani firmato Chiffi-Mazzoleni. Insomma: dai e dai, la verità è che alla fine il karma ci ha messo lo zampino. E in un certo senso fa piacere constatare che chi ha beneficiato per decenni, a man bassa, di scippi e rapine del secolo compiuti a danno della concorrenza comprenda quanto brutto sia, e amaro e doloroso, ritrovarsi vittime anche se solo una tantum di un furto con scasso. Solo, per una questione di decenza sarebbe il caso di evitare spargimenti di lacrime (di coccodrillo)", conclude il giornalista sportivo.