Sneijder e l’amore per Yolanthe: “Alcool, feste, donne. Non la trattavo bene. Ma ora…”

L’ex giocatore dell’Inter ha raccontato la storia d’amore con la Cabau: i due non hanno ancora divorziato

di prov

Dal primo appuntamento al divorzio. Wesley Sneijder, nella sua autobiografia pubblicata proprio in questi giorni, racconta anche della sua storia d’amore con la bellissima Yolanthe Cabau.

IL PRIMO APPUNTAMENTO – Amsterdamse Bos, questo il luogo della loro prima serata insieme. «Abbiamo scelto quel posto, proprio perché non ci conoscevamo bene. Se avessimo prenotato in un ristorante o in un bar, sarebbe stato immediatamente pubblicizzato. È stato molto divertente. Poi lei è andata a casa sua e io a casa mia», ha raccontato. Primo bacio invece dopo diversi appuntamenti nel garage dove era parcheggiata la loro macchina. «Primo bacio, ci hanno rubato una foto, è finita su tutti i giornali. La direzione del garage ha dovuto scusarsi di quella foto perché era stata violata la nostra privacy. Qualcuno che lavorava lì aveva venduto le nostre foto».

IL MATRIMONIO – Wes ha capito presto che Yolanthe poteva diventare sua moglie. E dopo dieci mesi le aveva chiesto già di andare a vivere con lui a Madrid. «Mi ha messo le ali dal primo giorno che l’ho conosciuta, mi ha fatto sentire forte, ero felice. Le ho chiesto di sposarmi mentre insieme alle nostre famiglie stavamo andando a Dubai. Gliel’ho chiesto sull’aereo. Stavamo volando su Istanbul in quel momento dove saremo approdati qualche anno dopo. Abbiamo subito deciso di volere un figlio, ma non arrivava, lei ha subito dei trattamenti intensivi per rimanere incinta, non è andata subito bene, una grande delusione, poi la gioia immensa quando è rimasta incinta», ha raccontato l’ex giocatore dell’Inter. «Yolanthe ha cambiato anche il rapporto tra me e Jessey, il mio primo figlio. Senza di lei non l’avrei visto ancora per anni. Ma lei voleva da un Paese all’altro per andarlo a prendere e portarlo a casa da noi per alcuni giorni. Niente era mai troppo per lei», ha detto ancora. A separarli è stata la carriera. «Aveva diverse offerte, ma avevo bisogno di lei e lei mi seguiva, contava la mia carriera da calciatore. Ora sembra molto romantico, ma alla fine ci siamo separati. Le era stato offerto un contratto in una serie americana per sette anni, ma lo ha messo da parte per me, venivo prima io. Sono stato egoista», ha detto.

LA SEPARAZIONE – «Con il tempo – ha confessato l’ex giocatore – mi è sfuggito tutto di mano». Feste con amici, alcool e altre donne. A Yolanthe certe cose le raccontavano la lei si fidava del marito. «Le cose sono peggiorate. Ho visto il dolore e l’incredulità nei suoi occhi, riuscivo a malapena a guardarla. Ho sbagliato tanto. A lei non manca veramente nulla, in lei non c’è niente di sbagliato. Perché? Fama, ego, denaro, potere, lussuria. E non erano solo le feste. È stato anche il mio temperamento: non ho trattato sempre Yo come avrebbe meritato». Anche quando lei gli ha dato un’altra possibilità lui non è riuscito a fermarsi, così lei ha deciso di chiudere la loro storia: «Non poteva più restare, l’ho capito. Stavo distruggendo la donna dei miei sogni e la famiglia dei miei sogni». 

FUTURO – Ora vivono lontani, lei è a Los Angeles con il loro bimbo, Xess. «Di recente ho chiacchierato con con lui tramite FaceTime, c’era una foto di noi tre sul muro alle sue spalle. Mi sono commosso. Lo so cosa si dice. Dicono che non siamo passati al divorzio perché mi costerebbe troppo. E invece non è affatto una questione di soldi. Io spero che un giorno potremo tornare ad essere una famiglia. Ma ho poco diritto di parola su questo. Perché loro mi rendono felici, mi hanno reso felice per anni. Ma anche Yolanthe ha il diritto di esserlo».

(Fonte: rtlboulevard.nl)

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