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Paola Ferrari: “Molestie? Chi dice che non succede è ipocrita. Diletta? Io contraria a…”

Paola Ferrari: “Molestie? Chi dice che non succede è ipocrita. Diletta? Io contraria a…”

La giornalista di RaiSport ospite a Verissimo da Silvia Toffanin ha parlato del problema che sembra più diffuso di quanto sembri nel mondo del calcio

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Paola Ferrari, ospite di Verissimo, ha avuto modo di parlare di quanto successo a Greta Beccaglia (la giornalista molestata da un tifoso in diretta tv).

 Screen da video Mediaset

Si è soffermata anche sulla sua esperienza personale:

«A me è capitato moltissime volte. Chi dice che non succede è ipocrita perché è un mondo maschile. In tutti gli ambienti lavorativi le donne purtroppo devono fare i conti con delle proposte spiacevoli. A me è successo molte volte, anche se ho sempre cercato di non arrivare a quel punto. Una volta un direttore mi invitò per parlare di lavoro e mi sono trovata a cena in un ristorante solo io e lui per esempio. Mi sono trovata spesso in situazioni spiacevoli. Bisogna avere la tenacia per superare certe cose. Ma c'è purtroppo un'accettazione e su questo si dovrebbe riflettere». 

La domanda che non manca mai

La conduttrice di RaiSport è poi tornata a parlare della collega, Diletta Leotta: «Parlo sempre di lei? Me lo chiedono i giornalisti. La trovo molto brava per l'età che ha. Molto più brava di me alla sua età. Tutto nasce da una domanda di un collega che mi chiede cosa penserei se mia figlia fosse come lei. E ho detto no, perché mia figlia si deve accettare. Non sono contraria alla chirurgia ma bisogna accettarsi e non lo trovo positivo. Penso sia una ragazza breva. Non penso voglia essere una grandissima giornalista ma che voglia avere una carriera nello spettacolo. E con quella si dovrà cimentare. Sono contraria al ruolo della donna fisicamente troppo esposta in questo lavoro, non penso sia l’arma della seduzione che serve per essere credibili, ma ognuno è libero di fare quello che vuole. Nel lavoro penso si debba seguire un'altra strada, per non fare un passo indietro. Dobbiamo essere protagoniste per la nostra personalità. Di belle ne arriveranno, bisogna essere di più. Non credo alla storia con Can Yaman, perché sono a conoscenza di una sua passione importante per un'altra persona. Però le informazioni che ho come giornalista sono diverse. Ma è bella e giovane, che si diverta: beata lei!».

(Fonte: Verissimo)

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