Il commento molto duro dell'ex giocatore a Radio Sportiva: i tifosi del Cagliari sono furenti
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Storie tese tra Sebastiano Esposito e il Cagliari. Il calciatore ha infatti abbandonato il ritiro del club sardo. Da una parte c'è il club che ha dichiarato di non aver autorizzato Esposito a farlo, dall'altra il suo agente che parla di un presunto accordo con la società per motivi di stress. A Radio Sportiva i tifosi del Cagliari sono a dir poco furenti. Ecco come ha commentato la situazione Ciccio Graziani: "E' una vicenda che non mi piace per niente, ma io ho fatto anche una riflessione qualche tempo fa su questo ragazzo che ora non mi ricordo se ha fatto 7-8 gol in Serie A. Dovrebbe averne fatti 7 nell'ultimo campionato, ricordiamo lui è un classe 2002 quindi un giocatore di 24 anni. Dopo uno degli ultimi gol fece come fanno a volte certi stupidotti che fanno pochi gol, quando fanno gol (7 gol in 36 presenze). Si mettono le mani alle orecchie come per dire che fate non mi applaudite, non mi omaggiate? Ragazzi uno che fa 7 gol. Io zitto e buono andrei subito a centrocampo a vedere se ne posso fare un altro perché è troppo poco. Allora se questo ragazzo se ne vuole andare il Cagliari non deve perdere manco un minuto dietro a questo ragazzo: porta la squadra, porta in dote qualcosa e te ne puoi andare tranquillamente".
"Tanto il Cagliari non è nato con Esposito e se va via perdi un giocatore che ha fatto 7 gol. Ma che roba è? Ma che roba è? Se avessi modo e tempo a 74 anni di giocare gli ultimi quarto d'ora in ogni paese, io ne faccio 10 almeno per dire a 74 anni. Ma questa gente che si è arricchita troppo presto, guadagnano troppi soldi, troppo presto. Smettono di guardarsi dentro, di vedere che cosa possono fare di più e invece vivono un mondo sopra le loro logiche. Capisci? Questo è un altro aspetto che andrebbe assolutamente monitorato ma non ci possiamo fare nulla perché poi non vanno più a cercare di migliorarsi. Io a 30 anni - dico 30 anni - avevo vinto un mondiale e ogni giorno andavo al campo per potermi migliorare in qualche cosa. Ogni giorno pensavo a quello e poi avevo già 30 anni, avevo vinto un mondiale. Questi a 22, 23 anni, a 20 anni guadagnano già delle cifre esagerate. Buon per loro io non sono geloso perché ho quello che vuoi. Quello che ho mi avanza figuratevi e non vanno più a migliorarsi. Gli va bene così: se giocano o non giocano non gliene frega niente. Anche qui se io non giocavo in alcuni momenti andavo dal mister e gli dicevo ma come mai mi sta prendendo un po' troppo poco in considerazione? Forse forse sto sbagliando qualcosa e lui mi diceva sì stai sbagliando in questo oppure devi impegnarti un po' di più, devi lavorare un po' di più e io facevo quello che mi dicevano. Ora se il Cagliari perde tempo dietro a Sebastiano Esposito la colpa non è di Sebastiano Esposito, è dei dirigenti del Cagliari", ha concluso Ciccio Graziani in diretta su Radio Sportiva.
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