Il caso arbitri continua a generare discussione anche dopo la richiesta di archiviazione della Procura di Milano
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Il caso arbitri continua a generare discussione anche dopo la richiesta di archiviazione della Procura di Milano per Gianluca Rocchi e per l’Inter sul piano penale. Al centro resta una distinzione decisiva: una cosa è dire che il campionato non sia stato alterato, un’altra è sostenere che non ci sia stato nemmeno il tentativo di alterarlo, come sottolineato nel botta e risposta tra Fabio Ravezzani e Michele La Francesca.
Ravezzani, su X, ha provato a sintetizzare così la vicenda: “In sintesi. L’Inter non ha alterato il campionato. Pressioni su designazioni arbitrali a oggi risultano solo dal club nerazzurro e comunque non vanno bene (vedremo se ne trovano altri)”.
Buongiorno Direttore, a mio avviso sarebbe però più corretto scrivere che l’Inter non ha nemmeno tentato di alterare il campionato perché ricordo a me stesso che per il reato di frode sportiva è sufficiente il semplice tentativo (essendo a consumazione anticipata). Per i PM…
— Michele La Francesca (@miklafranc) July 17, 2026
Nel suo tweet, Ravezzani ha poi aggiunto un riferimento specifico a uno degli episodi più discussi: “Viglione si attiva anche solo per spingere audio di Bisseck con la Roma. Non toccava a lui”. Il richiamo è al caso del mancato rigore su Bisseck in Inter-Roma e alla successiva questione della pubblicazione o meno dell’audio all’interno di Open Var, episodio finito nel dibattito pubblico.
A quel punto è arrivata la precisazione di Michele La Francesca, che ha corretto il piano giuridico della discussione. “Buongiorno Direttore, a mio avviso sarebbe però più corretto scrivere che l’Inter non ha nemmeno tentato di alterare il campionato”, ha scritto, ricordando che, per la frode sportiva, il tema non riguarda soltanto l’eventuale alterazione effettiva del risultato, ma anche il tentativo.
La Francesca ha infatti aggiunto: “Per i PM questo tentativo non c’è stato vista l’istanza di archiviazione inoltrata al GIP”. È questo il punto centrale del suo ragionamento: se la Procura ha chiesto l’archiviazione, significa che allo stato non ha ritenuto sostenibile nemmeno l’ipotesi del tentativo penalmente rilevante, non solo quella dell’alterazione compiuta del campionato.
Il passaggio più netto arriva subito dopo: “Credo fosse doverosa questa precisazione perché c’è una bella differenza tra dire l’Inter non ha alterato il campionato e L’Inter non ha nemmeno tentato di alterare il campionato”. Una distinzione non solo lessicale, ma sostanziale, perché cambia il peso della valutazione pubblica sulla posizione del club nerazzurro.
La Francesca chiude così: “Poi la giustizia sportiva potrebbe teoricamente arrivare a conclusioni diverse, anche se non penso”. Ed è proprio qui che resta il nodo della vicenda: sul piano penale la direzione è quella dell’archiviazione, mentre Figc e Coni potranno valutare autonomamente il materiale trasmesso dalla Procura.
Il botta e risposta fotografa bene la fase attuale del caso. Ravezzani insiste sulla gravità delle pressioni e sull’inopportunità di certi comportamenti; La Francesca sposta l’attenzione sul dato giuridico, cioè sull’assenza, per i pm, anche di un tentativo di frode sportiva.
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