Carolina Marcialis in lutto per la perdita del caro nonno: “Facciamo finta che tu sia partito per la montagna”

Carolina Marcialis in lutto per la perdita del caro nonno: “Facciamo finta che tu sia partito per la montagna”

Toccante il messaggio condiviso dalla moglie di Antonio Cassano su Instagram

di DanViti, @DanViti

Una lunga lettera, scritta di getto e da leggere in un sol fiato. Carolina Marcialis, moglie di Antonio Cassano, ha perso suo nonno e prova a sfogare il suo dolore con queste parole rivolte proprio al suo caro, scomparso da poco: “Facciamo finta che tu sia partito per la tua amata montagna e che se io ti chiamo non rispondi perché stai sciando ok nonno?! Così voglio ricordarti…sulle montagne scendere come un maestro, su quelle montagne dove passavi delle giornate intere con i tuoi 5 nipoti, dove a me e ai miei cugini hai insegnato a sciare, dove ci davi le racchettate sulle gambe quando facevamo gli scemi, su quelle montagne dove noi ti facevamo impazzire perché ne combinavamo sempre una..dove un giorno ti abbiamo lasciato l’albero senza palline di Natale perché le avevamo vendute tutte!! Su quelle montagne dove facevamo i fuori pista e arrivavamo a casa con gli sci tutti rovinati e che tu avevi appena sciolinato, lì si che ti incazzavi…ma passava subito perché eri troppo orgoglioso dei tuoi nipotini!! Orgoglioso ci facevi i video mentre scendevamo uno dietro l’altro facendo i paletti come ci hai insegnato tu, orgoglioso perché i tuoi nipoti ti amavano e perché per noi sei stato un punto di riferimento! Ti voglio ricordare in montagna la stessa dove d’estate andavamo in campeggio, dove tiravamo con l’arco, dove avevi sempre qualcosa da fare e dove eri felice perché eravamo con te!
…Oppure nonno possiamo far finta che tu sia in giro per il mondo con il tuo camper e il gommone? Quel gommone con cui ci hai fatto divertire da matti, in gommone dove noi ti dicevamo “vai nonno vaiii!” e tu acceleravi per farci fare i salti tra le onde!! Come ci divertivamo!! Ti voglio ricordare tra le isole sperdute della Grecia con maschera muta e fiocina che andavamo a pescare, quando mi hai insegnato a prendere i polpi con le mani e quando dopo pranzo facevamo il pisolino all’ombra con il nostro materassino e mi abbracciavi con quelle manone dove mi sentivo al sicuro…ti voglio ricordare così…Grande! perché così sei, un grande!! Sei un figo nonno…il migliore che si potesse desiderare!! Buon viaggio nonnino mio bellissimo…mi mancherai tanto!
Ciao nonno!”.

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