Ecco come cambierà 'Oper Var'
VIDEO / La lunga estate di Chanel Totti, splendida in barca
Giovanni Capuano ha dedicato un approfondimento al format Open Var di Dazn. Si era vociferato che il programma potesse chiudere, ma secondo quanto rivelato dal giornalista di Panorama non ci potrà più essere "nessun passo indietro sulla trasparenza comunicativa nel mondo arbitrale". Capuano ha aggiunto: "Quel muro di silenzi, mezze parole e spiegazioni solo fatte trapelare che negli anni della gestione Rocchi, su input deciso della Federcalcio di Gravina, è venuto progressivamente giù non potrà essere nuovamente costruito. Anche il nuovo corso tecnico dell'AIA, impersonato dal fresco designatore Daniele Orsato, dovrà fare i conti con un percorso di apertura considerato irreversibile". Ma come cambierà la strategia comunicativa?
Open Var non chiude ma...
"Per sintetizzare, 'Open Var' non chiuderà anche se potrebbe non chiamarsi più così e cambiare format adattandosi alle riflessioni che tutti i soggetti in campo stanno facendo. Orsato e il direttore tecnico degli arbitri, Domenico Messina, hanno lasciato intendere di non voler più esporre i propri uomini alla "gogna pubblica" settimanale, meccanismo che ha messo in difficoltà Rocchi anche nella gestione di un gruppo ancora giovane e con personalità da costruirsi con l'esperienza. Immaginare che si torni indietro, senza più alcun canale di comunicazione e spiegazione, però, non è previsto. Risulta che il nuovo presidente della Figc, Giovanni Malagò, sul tema la pensi come il suo predecessore", ha ricordato Giovanni Capuano su Panorama.it. Il giornalista è entrato nello specifico, anticipando dettagli importanti: "Dunque, una forma di apertura, che preveda certamente l'ascolto degli audio della Sala Var e l'analisi di alcuni episodi controversi della giornata, alla fine verrà messa in campo e colloqui sono in corso perché tutti i tasselli del puzzle vadano al loro posto. Si tratta di un adattamento del format, lo stesso avvenuto tra la prima stagione (quella del dibattito in studio a Dazn che fu un esperimento fallito) e la seconda di 'Open Var', con un percorso di spiegazione dell'AIA guidato da un'unica giornalista. Format chiuso, toni e contenuti a disposizione di Orsato e della sua commissione. Il silenzio auto-assolutorio e le mezze ammissioni senza chiarezza, però, non sono uno scenario considerato accettabile".© RIPRODUZIONE RISERVATA