Il giornalista si è espresso in merito alla prestazione di Josep in Champions League: bravissimo a non perdere la lucidità dopo l'errore
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A Radio Sportiva si è tornati su un argomento di grande attualità che riguarda i portieri: la costruzione dal basso. Al centro del dibattito c'è Josep Martinez, autore di un errore grossolano nel match di Champions League tra Real Madrid e Inter. Quell'errore avrebbe potuto togliergli la lucidità, invece la reazione del portiere nerazzurro è stata da grande giocatore. Ecco come la vede Enzo Bucchioni: "Martinez secondo me non è un problema. Il problema ovviamente è stata la papera, è stato il gol che è stato regalato, ma io vado a vedere la prestazione del portiere perché il portiere deve parare, ok? E quindi Martinez ha fatto grandi parate anche l'altra sera, anche con il Real Madrid. Si è immediatamente liberato di questa papera clamorosa che avrebbe potuto condizionarlo se non avesse la personalità giusta. Quindi dalla papera io traggo delle conclusioni ancora più positive. Vi dico, il mio portiere, che è giovane, gli ho dato per la prima volta la fiducia e la maglia da titolare nell'Inter, ha comunque la personalità giusta. Su quella roba lì ci posso lavorare. E il portiere stesso sa che una roba del genere non la dovrà fare mai più. Secondo me non la farà mai più, poi l'errore ci sta, ma quello di voler fare o di scartare all'interno della propria area, a due metri dalla linea bianca, non lo farà mai più Martínez, che ha dimostrato di avere la personalità di un ragazzo intelligente. La butti in angolo, la butti in fallo laterale, la butti dove vuoi, la calci di punta, ma non la farà mai più una roba del genere".
"E allora vengo alla considerazione, vale la pena fare la ripartenza dal basso? Ecco, anche qui è un dibattito che dura da anni. Secondo me ci sono dei vantaggi, i vantaggi che trovi poi in superiorità numerica, facendo uscire la squadra avversaria. Quindi se tanti allenatori fanno questo tipo di azione, al di là delle statistiche, che ti danno un'indicazione, ma molto spesso sono lontane dalla realtà, devo capire quando, come farlo, se farlo, l'avversario che ho davanti se mi viene a pressare quindi se parto dal basso prendo i risultati, non ci può essere una regola. Magari all'inizio deve avere la predisposizione per farlo, si deve allenare, mentalmente deve crescere, ma non penso che un portiere o non ha le proprie capacità e lo vedete che allora l'allenatore che fa questo tipo di calcio va a scegliersi il portiere che ha anche i famosi piedi buoni. Con quelli che non hanno l'attitudine gli allenatori fanno un altro tipo di calcio. E oggi chi fa la ripartenza dal basso vuole un portiere che più o meno quelle robe le sappia fare, sulle quali lavorare, sulle quali crescere. Poi la freddezza del portiere ce l'ha. Sono più preoccupato a volte di certi difensori che non hanno l'attitudine, ma un portiere se non avesse la freddezza non può fare quel lavoro lì. Quindi derubrichiamo quello di Martini a un errore clamoroso per ingenuità, per superficialità, per troppa spavalderia giovanile e poi la situazione va analizzata volta per volta. La puoi fare la ripartenza dal basso, la faccio, ma il giocatore si deve rendere conto se è il momento della partita, ti dice lancio lungo, abbasso il centrocampo o riparto dal basso. Le grandi squadre devono saper fare tutto", ha dichiarato Enzo Bucchioni ai microfoni di Radio Sportiva.
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