Il giornalista si è espresso in merito alle recenti prestazioni dell'Inter
VIDEO / Premio Gentleman FairPlay a Dimarco: "Scudetto o Champions? Non si sceglie"
C'è un paradosso se parliamo di Inter. La squadra di Chivu ha conquistato 25 punti nelle prime nove giornate - mai partita così bene da quando ci sono i tre punti in Serie A - eppure i dubbi non mancano. Dubbi sulla fase difensiva, su alcuni giocatori, sulla stanchezza mentale del gruppo. Ecco il pensiero di Enzo Bucchioni sull'argomento: "Questa è una squadra che sembra, parlavo prima di usura, un po' usurata dal punto di vista delle motivazioni, della potenza mentale e se ci pensate bene l'impianto e i giocatori base sono quelli da tanti anni quindi ci può anche stare un po' di usura mentale e sai qual è la prova secondo me? E' che quando poi sei con l'acqua alla gola e allora con le motivazioni devi uscire fuori perché devi recuperare un risultato oppure devi andare a vincere una partita che stai ancora pareggiando e non riesci a vincere come quella di in sera e allora raschi il famoso barile, il barile delle motivazioni, della voglia e c'è un po' di questa componente. E' una squadra un po' stanca, abbiamo visto anche ieri sera, che magari si riattiva più facilmente quando ci sono degli ostacoli più alti perché la prepari meglio, ti autocarichi, ritrovi quell'energia e quella voglia che sembra in certe partite un po' sfuggire. Questo è un tema più che calcistico secondo me psicologico perché quanti anni sono che questa squadra è al vertice, vince, rivince, magari anche delle delusioni, cioè devi mettere tutto dentro e l'energia che doveva arrivare da qualcuno dei nuovi non c'è. Ad esempio i tre inglesi, tra infortuni e altro non si sono ancora visti. Ti aspettavi tanto dai tre inglesi. Spence? Ma Spence l'avete visto quando è stato impiegato, mi sembra parecchio indietro, sia nella comprensione dei movimenti che deve fare e sia a livello fisico individuale".
"L'Inter fa fatica, certo che fa fatica sulla parte destra soprattutto, lì se non recupera Spence a certi livelli il problema è evidente. L'addio di Dumfries ha lasciato un vuoto che non è stato colmato, hai provato, Diouf. Funziona, ha funzionato in qualche partita. Spence l'ho appena detto. Se vogliamo lasciare la psicologia e la storia che ho detto delle motivazioni e dell'usura mentale di questa squadra c'è anche qualche problema dal punto di vista dell'impostazione del gioco, lì ti manca una soluzione che avevi. Ora il tema vero è la Champions League, perché in campionato è vero che la Lazio e la Roma in questo momento esprimono un calcio più brillante, c'è maggiore intensità, però perché visto quando c'è stato lo scontro diretto fosse durata ancora 5 minuti la partita probabilmente l'Inter se la sarebbe andata a vincere contro la Roma, l'Inter è una grande squadra, ci sono certi momenti, non puoi pretendere che un gruppo faccia una stagione intera sempre allo stesso livello. L'anno scorso giocava meglio all'inizio della stagione, poi vincendo le prime 4 partite in Champions, poi avete visto come è andata a finire, questo è un momento un po' di stanca. Credo che un altro giocatore da recuperare in fretta è Lautaro, perché i movimenti di Lautaro non li fa nessuno e quando hai un attaccante che si muove come Lautaro che suggerisce delle soluzioni che in questo momento l'Inter non ha, io mi porterei a casa intanto tutti questi punti che ha fatto, che storicamente rappresentano un record, sperando che poi un po' di scorie mentali si ripuliscano. Ci sono anche giocatori che vengono dai mondiali, va messo un po' tutto in considerazione".
"Dimarco al 50% per la storia del contratto? Devo dire la verità a volte me lo sono chiesto anch'io vedendo giocare Di Marco, poi però razionalizzando credo che al di là del pensare che un professionista possa avere un atteggiamento di questo tipo che non è razionale, diciamo la verità. Però magari un po' la testa ce l'hai da un'altra parte, aspetti, ti ruba un po' di energie. Torniamo al concetto di una squadra all'Inter alla quale in questo momento sembrano mancare delle energie e in particolare a Dimarco, di sicuro è una situazione che prima la risolvi e meglio è per ridare serenità. Non penso assolutamente che un giocatore possa deliberatamente come si diceva dare un'immagine, tirare dietro la gamba, queste robe qui, non lo penso, anche perché poi si farebbe del male da solo. Se un giocatore ha in animo di andarsene via e giochi male ti devi far vedere, è vero che lo conosciamo Dimarco, però puoi pensare in un momento di involuzione, ha finito le batterie, ha finito il periodo migliore della sua carriera, quindi questo non deve succedere. Il giocatore lo sa, c'è una discussione in atto, anche negli scorsi giorni ci sono stati dei colloqui, dei contratti, io credo che sia più riconducibile a quello che dicevo prima dell'Inter. C'è parecchia usura in questa squadra, un giocatore come Dimarco l'anno scorso ha fatto una stagione, non so se è ripetibile o irripetibile, comunque straordinaria, fra gol e assist abbiamo più volte detto questi numeri, ricordato questi numeri da record. Quindi dopo una stagione di quel tipo lì torno a parlare di una squadra che ha dato molto e anche Dimarco ha dato molto. Magari anche un infortunio al ginocchio che lo sta tormentando un po', io credo che sia un momento. Comunque chiudendo il discorso, io credo che la serenità di un rinnovo di un contratto che è in scadenza, sappiamo che anche l'Inter ha una clausola per rinnovare automaticamente di un anno, quindi al 2028, prima risolvi questa questione e prima ritorna la serenità, così chiederemo poi a Dimarco di rimettersi un posto dal punto di vista fisico, di ritrovare energia e basta", ha concluso Enzo Bucchioni a Radio Sportiva.
© RIPRODUZIONE RISERVATA