L'appello di Carlo Pellegatti a Cardinale: "Ausilio libero. Mi auguro che lo convochi fra..."
Piero Ausilio ha salutato l'Inter dopo 28 anni. Lo storico direttore sportivo è ora libero sul mercato e non saranno poche le società a farci un pensierino, vista la sua esperienza in un club importante e vincente come l'Inter. Ausilio gode di ottima reputazione anche tra gli avversari più acerrimi dei nerazzurri. Ecco cosa ha chiesto Carlo Pellegatti a Gerry Cardinale: "È notizia di pochi minuti fa che Piero Ausilio abbia firmato la risoluzione del contratto che lo legava all'Inter. Piero Ausilio è libero sul mercato. Io mi auguro che Gerry Cardinale non fra un giorno, non fra una settimana, non fra un mese, lo convochi fra un'ora a Casa Milan, da Viale della Liberazione, a Casa Milan sono dieci minuti di macchina, che lo convochi e lo assuma come nuovo capo del calcio, lo assuma come suo grande collaboratore. Aveva detto Gerry Cardinale, aveva fatto intendere che avrebbe cercato un capo del calcio. Il management di oggi è un buon management, ma si sono capiti, si sono subito visti pregi e difetti. Una figura come Piero Ausilio, che lavora da 28 anni a livello alto del calcio italiano, che aggiungendo, cari tifosi nerazzurri, un ahimè, è un dirigente di un club vincente che ha vinto due scudetti e è andato in finale in due Champions League, ribadisco ahimè da tifoso del Milan, è da prendere subito, un'occasione da non perdere".
"Io mi auguro che Gerry Cardinale si renda conto che sarebbe il più bell'acquisto, la sua più bella mossa degli ultimi tre anni, sarebbe un gesto forte, si oltretutto avrebbe di fianco un grande esperto che conosce il calcio internazionale, piuttosto di prendere un bravo dirigente, eventualmente come Croce, se avesse intenzione, o piuttosto di andare avanti con dirigenti bravi, ma non all'altezza di Piero Ausilio, io mi auguro che Gerry Cardinale ci faccia questo regalo, si faccia questo regalo e non perda questa occasione, non fra un giorno, non fra una settimana, non fra un mese, fra un'ora", ha dichiarato solenne Carlo Pellegatti.
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