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Manuel Bortuzzo: “Lulù speciale, spero di avere una famiglia: potrei avere un figlio se…”

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Lo sportivo ha raccontato in una lunga intervista a Signorini le difficoltà di un ragazzo disabile, senza trascurare tutti i suoi progetti e sogni: una vita insieme a Lulù

Redazione Golssip

Manuel Bortuzzo ha parlato della sua storia d'amore con Lucrezia Selassié, detta Lulù, e lo ha fatto in una lunga e commovente intervista ad Alfonso Signorini. "Con la forza del nostro amore riusciremo a fare qualsiasi cosa perché andiamo oltre a tuttovoglio portarla al mare, è il suo posto preferito, ma questa carrozzina nella spiaggia non va avanti. Basterebbe mettere le passerelle vicino all'acqua. Così si può regalare un sogno a un ragazzo che vorrebbe vivere di queste bellezze. Con Lulù spero di avere una famiglia, potrei avere un figlio ma con una fecondazione artificiale. Non tutti sono speciali come lei. Una persona, in base al tipo di disabilità ha delle problematiche legate al sesso e io ho le mie. Le sto risolvendo, le sto affrontando, sogno un futuro con Lulù e di avere dei figli. Io potrò avere figli ma non in modo naturale, con l'inseminazione artificiale. Cose che le persone neanche immaginano. Magari pensi che una persona possa non volerti più per quello. Con Lulù ne ho parlato, lei appoggia qualsiasi cosa con tantissimo amore. Lei risolve le cose con semplicità e amore. Ho la fortuna di poter fare l'amore e di provare piacere. Ho una vita di merda ma vivere una vita di merda vale la pena, col sorriso sempre», ha raccontato Manuel.

"Le difficoltà per un ragazzo disabile partono da qualsiasi cosa: anche fare la colazione la mattina in un bar o prendere un treno diventa più complicato, bisogna chiamare prima e chiedere l’assistenza", ha ricordato Bortuzzo, che è rimasto ferito durante un agguato a Roma il 3 febbraio 2019. «Considero il GF Vip una sfida vinta. Credo che facendo vedere la quotidianità, la normalità di un ragazzo disabile, posso avere mostrato tante piccole cose che forse prima non si sapevano. Preferisco il termine disabile a diversamente abile, perché le cose bisogna dirle per come sono, senza paura. Non c'è niente di sbagliato in questo.Quanto prendo dallo Stato? Poco e niente, rispetto a quelle che sono le mie esigenze. Mi danno di pensione 200 euro più l'indennità di accompagnamento, con cui dovrei vivere un mese e magari solo le medicine costano più di 500 euro. Non ti permettono di stare tranquillo. Io sono fortunato perché lavoro e ho la mia famiglia o sarei spacciato, ma ci sono situazioni molto più difficili", ha concluso Manuel Bortuzzo.

 

 

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