Golssip
I migliori video scelti dal nostro canale

golssip reality grande fratello Aldo Grasso: “GF, con Ilary Blasi conduzione più alla mano. Come in un mercato rionale”

reality

Aldo Grasso: “GF, con Ilary Blasi conduzione più alla mano. Come in un mercato rionale”

Aldo Grasso: “GF, con Ilary Blasi conduzione più alla mano. Come in un mercato rionale” - immagine 1
Il noto critico di spettacolo dice la sua sul debutto del nuovo Gf Vip e si chiede se questo programma ha ancora senso
prov

Aldo Grasso, uno dei più importanti critici di spettacolo in Italia, dalle colonne del Corriere della Sera parla del Gf Vip che è ripartito il 17 marzo con Ilary Blasialla conduzione dopo che Mediaset "ha messo in quarantena Signorini".

Aldo Grasso: “GF, con Ilary Blasi conduzione più alla mano. Come in un mercato rionale”- immagine 2

"Immagino si volesse decisamente voltare pagina con una conduzione più «alla mano» (come in un mercato rionale), più urlacchiata, più superficiale", scrive il giornalista sul quotidiano. E si chiede se nell'epoca di Tik Tok e Instagram, che puntualmente mette nella lente di ingrandimento ogni giorno la vita delle persone comuni (e spiare la vita di 10 persone normali chiuse in una casa era il senso del GF quando è nato) questo reality ha ancora senso.

"La vera questione, però, è esistenziale: dopo 26 anni, ha ancora senso questo baraccone? Quando debuttò, il GF era un dispositivo sociale sperimentale. In un'epoca pre-social, spiare dieci sconosciuti era un brivido sociologico. La macchina narrativa del reality appare inevitabilmente logorata. I litigi, i triangoli amorosi e le strategie sembrano ormai recitati a soggetto, seguendo un canovaccio. Non c’è più sorpresa, solo una ritualità stanca che riproduce sé stessa", spiega.

"Finché ci sarà un pubblico disposto a scambiare il pettegolezzo per analisi sociale, e finché gli inserzionisti monetizzeranno questo rumore, il GF resterà lì. Non come specchio della realtà, ma come un monumento all'inerzia televisiva", conclude sul programma.

(Fonte: Corriere della Sera)